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Scritto Mercoledì 11 giugno 2014 alle 16:08

Lomagna: assegno 'scoperto' per pagare attrezzi agricoli, otto mesi a due calolziesi

Il giudice monocratico Gian Marco De Vincenzi ha “limato” leggermente la pena pecuniaria accogliendo poi, di fatto, la richiesta di condanna avanzata dal vice procuratore onorario Mattia Mascaro: G.S., classe 1971 e  C.S., cinque anni più giovane, sono stati condannati a 8 mesi di reclusione e 200 euro di multa in quanto ritenuti entrambi responsabili di una truffa messa in atto nel gennaio 2009 ai danni del titolare di una rivendita di macchine agricole sita in Lomagna.

Come emerso durante l’istruttoria dibattimentale i due avrebbero acquistato merce (nello specifico una motocarriola, due motoseghe e altri complementi)  per un valore di circa 6.000€, corrispondendo poi al negoziante un assegno risultato scoperto. Da qui l’accusa mossa nei confronti dei due conoscenti, residenti a Calolziocorte, seppur, come riferito anche dalla vittima stessa del raggiro, gli stessi abbiano giocato ruoli diversi.

C.S., difeso dall’avvocato Sarpi e al momento già in carcere per altra causa, avrebbe infatti solo accompagnato il co-imputato, fingendosi comunque, a detta del titolare della rivendita, anch’egli interessato all’acquisto. G.S. avrebbe invece staccato concretamente il titolo di credito poi risultato appoggiato ad un conto dismesso, presentando la propria carta d’identità, elemento che, congiuntamente alla targa del mezzo utilizzato per raggiungere Lomagna “presa” dal truffato, ha permesso ai Carabinieri della Stazione di Casatenovo, competenti per territorio, di risalire ai due odierni imputati condannati quest’oggi dal dottor De Vincenzi, come dicevamo in apertura a 8 mesi di carcere e al pagamento di una sanzione da 200 euro.

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