Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 390.484.928
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 20/04/2021
Merate: 27 µg/mc
Lecco: v. Amendoa: 16 µg/mc
Lecco: v. Sora: 16 µg/mc
Valmadrera: 18 µg/mc
Scritto Sabato 31 maggio 2014 alle 08:13

Cesare Perego: analisi del voto Merate 2014. Tabella per capire la volatilità degli elettori

Nella Tabella viene indicato il confronto tra il voto comunale ed europee a Merate, con i flussi tra i due. Nelle attribuzioni ci sono alcune ipotesi , spiegate nelle note, (il voto Meloni vada a Panzeri e non a Massironi, i voti 5 Stelle si dividono tra Massironi e Villa, il voto di Forza Italia si divide solo tra Panzeri e Massironi etc) che non stravolgono le possibili conclusioni sulle "tendenze".

Nota alle europee ci sono stati 26 voti validi in più rispetto alle comunali (attribuiti al PD)

1) Il PD nazionale ha beneficiato alle europee del voto "centrista" che a Merate nelle elezioni per il Parlamento di febbraio 2013 era stato particolarmente elevato (il 15,18%) dato ancora più elevato a Sartirana (il 18,5%). Questo dato era il punto di partenza di una strategia per le comunali 2014. Massironi si è mosso da questo numero. Il 38% del voto del PD europee è andata a Massironi.
2) Il movimento 5 Stelle ha "perso" alle comunali 225 voti (il 20% dei voti delle europee), lo stesso era avvenuto nel 2013 ove per il parlamento i 1395 voti del movimento (il 15,6%) erano scesi a 919 (il 10,25% ) per l'elezione del governatore della Lombardia. Il 34% del voto mobile del 2013 si è ridotto al 20%. Per pura distribuzione statistica ho assegnato una metà di questo voto "in movimento" alla Lista Massironi e l'altra alla Villa. Questo spesso genera una tensione nel PD tra chi è "teso a rincorrere " questo voto e chi lo vuole contrastare. Renzi ha scelto la seconda strada ed i risultati sono clamorosi.
3) I voti altri sono stati attribuiti, forse in modo schematico in questo modo (Italia dei valori e verdi alla Lista Villa), le altre alla Lista Massironi.
4) Il voto di Forza Italia solo per il 27% è andato alla Lista Panzeri (quella formalmente composta da Lega e Forza Italia).

Cesare Perego

Le mie conclusioni sono pertanto che il risultato di Merate non è determinato dalla presenza del movimento 5 Stelle, particolarmente ininfluente nel determinare il risultato finale. Un conto è ragionare con il "se" (dove sarebbero andati questi elettori), un conto è comprendere che lo scenario di Merate era quello della Tabella (già evidente nel 2013) e fare offerta politica di conseguenza. Massironi , pur dichiarando di non voler appoggio dei partiti , ha realizzato l'operazione politica che solo i partiti nel senso più alto del termini sanno fare, fatto di intuito, tempismo ed anche un pizzico di gusto per la sfida.
Cesare Perego
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco