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Scritto Venerdì 30 maggio 2014 alle 08:03

Merate: gli studenti del Viganò raccontano la loro ''esperienza'' di legalità  Corleone

Mercoledì 28 maggio i ragazzi di 3A del Viganò hanno organizzato presso la sede dell'istituto una serata davvero emozionante.  Tema dell'evento, il racconto del progetto sulla legalità portato avanti durante l'anno dagli studenti e in particolare il resoconto del loro viaggio a Corleone.

Un'esperienza unica che li ha molto colpiti tanto da portarli a condividerla con i genitori e con il territorio; presenti il questore di Lecco Alberto Francini, il capitano dei carabinieri Giorgio Santacroce, l'ispettore superiore della Polizia di Stato Antonio Verbicaro (che aveva tenuto circa un mese fa agli stessi studenti una lezione sulla problematica dell'infiltrazione della 'ndrangheta nel territorio lecchese).
Per narrare il loro viaggio gli studenti hanno preparato un video realizzato con le  immagini più significative accompagnate da una colonna sonora suggestiva e da alcune didascalie in sovraimpressione.

Prima della proiezione, i ragazzi hanno brevemente riassunto il progetto accennando alle varie attività svolte con la collaborazione di Giulia Venturini dell'Arci provinciale di Lecco, di Silvia Melis dell'associazione Antisopore (per il percorso espressivo-teatrale) e, naturalmente, della professoressa di diritto Lucilla Barassi che ha coordinato il tutto.
Gli studenti, elegantissimi, in abito scuro le ragazze e in camicia rigorosamente bianca i ragazzi, hanno anche letto alcuni stralci di testi a tema, studiati e oggetto di dibattito durante l'anno tra cui "Per questo mi chiamo Giovanni" di Luigi Galando, "Rita Atria la picciridda dell'antimafia" di Petra Reski, "Il giorno della civetta" di Leonardo Sciascia, "Sarà bello morire" di Manuela Salvi e "Mai chiudere gli occhi" di Letizia Maniaci.

Il questore Alberto Francini e la professoressa Lucilla Barassi


Dopodiché è intervenuto il questore di Lecco Alberto Francini che ha sottolineato l'importanza di parlare di legalità nelle scuole e in tutte le istituzioni: "La polizia non ha solo la funzione repressiva ma anche quella proattiva ovvero di stimolare alla discussione sulla legalità la popolazione. Il sistema di sicurezza negli ultimi 40 anni è in crisi in quanto è cambiata la tipologia di criminalità contro cui bisogna lottare: sono diminuite le rapine e gli omicidi, ma sono spaventosamente in aumento casi di cui prima non ci si preoccupava perchè non avevano l'impatto che hanno oggi come il bullismo, i reati informatici, la violenza negli stadi e la violenza domestica. Il cittadino deve essere egli stesso attore attivo e non spettatore passivo e promotore della giustizia e della sicurezza. E' una rivoluzione culturale: oggi la violenza è più subdola e si insidia dove meno ci si aspetta: nell'economia, nelle imprese, nelle case. Per essere fermata il singolo cittadino deve fare il proprio dovere di prevenzione al crimine non delegando tutto alle forze dell'ordine."

Il video ha commosso i presenti per le immagini toccanti e per la sentita partecipazione dei giovani.
Al termine della serata, i ragazzi hanno sdrammatizzato i temi trattati con un secondo video, questa volta ironico, che mostrava alcune immagini divertenti e spernsierate del viaggio compiuto.
Rossella Mauri
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