Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 413.298.860
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Martedì 20 maggio 2014 alle 23:09

Perego: in aula lavoratori e tecnici per la morte di Malugani

Tutti innocenti... secondo i consulenti di parte. E' ripreso quest'oggi, con l'escussione degli ultimi lavoratori presenti sul cantiere e dei tecnici nominati dalle difese, il procedimento penale originato dalla morte di Marco Malugani, il 42enne di Crandola Valsassina colpito da una trave mentre stava lavorando per la realizzazione del tetto della villetta sita all'angolo tra via Ponte e via Volta, a Perego, il 20 dicembre 2010. Come si ricorderà, infatti, dopo il patteggiamento di Ivan R., committente dei lavori e Cristiano G., manovratore della gru, condannati rispettivamente a 12 mesi e a un anno e quattro mesi, si è aperta nei mesi scorsi, l'istruttoria dibattimentale del processo che vede imputati, a vario titolo, per il reato di omicidio colposo, il titolare dell'azienda per la quale lavorava la vittima, Antonio M. assistito dagli avvocati Stefano Pelizzari e Nadia Invernizzi (oggi sostituita dall'avvocato Roberto Bardoni),  il subappaltatore Giambattista L. (avv. Emilio Gueli , quest'oggi anch'egli sostituito da un collega), il coordinatore della sicurezza Giuseppe R. (avv. Roberto Corbetta) e Angelo S., legale rappresentante di un'altra azienda sub-appaltatrice (avv. Umberto Tomalino). Il consulente di quest'ultimo ha messo in dubbio ciò che per il ctu della pubblica accusa era invece una certezza ovvero che la trave, che cadendo dopo essere stata urtata dal gancio della gru uccise il Malugani, fosse in una posizione di assoluta stabilità. "Sarebbe stata sufficiente una raffica di vento a 49km/h per farla ribaltare" si è spinto a dire il geometra selezionato dall'avvocato Tomalino che ha anche contestato le affermazioni rese in Aula dal dottor Roberto Aondio, tecnico dell'Asl secondo cui in cantiere ci sarebbe stata una situazione di disordine e disorganizzazione. "Il cantiere non era abbandonato a se stesso ma seguito" ha dichiarato rigettando quindi, nelle proprie conclusioni quanto contestato all'imputato Angelo S. a cui la Procura attribuisce la responsabilità di non aver vigilato sulla posa del tetto e di non aver delimitato l'area sottostante.

"Non aver attuato quanto previsto dal pos (il piano della sicurezza ndr)" invece la contestazione mossa a Antonio M., "capo" della vittima che il giorno dell'incidente in cui perse la vita non indossava il caschetto protettivo previsto dalle normative. "Se lo avesse messo avrebbe evitato i danni che gli sono stati fatali?" in estrema sintesi la domanda posta dai difensori dell'imputato al loro consulente, il dottor Riccardo Falco che ha risposto con un no convinto mostrando anche al giudice come si sarebbe in ogni caso piegato - non lasciando scampo all'operaio - qualsiasi elmetto omologato per i cantieri.

Non avrebbe poi pertinenza con il ribaltamento e la caduta della trave "incriminata" il "mancato adeguamento del pos" contestato al signor Giambattista L.. Questa la conclusione a cui è arrivato il consulente scelto dall'avvocato Gueli. Secondo infatti l'ingegner Fiumano, il momento dei lavori in cui perse la vita il 42enne valsassinese, "non riguardava la ditta di Giambattista L. che ha invece prestato assistenza per la fase precedente e per la fase successiva" all'intervento in corso la mattina del 20 dicembre di quattro anni fa.

Avrebbe infine redatto correttamente , secondo normativa, il piano sicurezza e coordinamento (psc), stando al consulente nominato dall'avvocato Corbetta, il suo assistito ovvero Giuseppe R. che si sottoporrà a esame, così come il co-imputato Angelo S. nel corso della prossima udienza fissata per il 15 luglio, giorno in cui verranno escussi anche gli ultimi 2 testi residui.

Articoli correlati
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco