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Scritto Venerdì 09 maggio 2014 alle 21:33

Il Plis Monte di Brianza diventa realtà. Il Sì per l'ente dalla giunta provinciale

Il Parco locale di interesse sovracomunale del Monte di Brianza è realtà. La giunta provinciale ha infatti sancito il riconoscimento dell'ente che costituirà un corridoio ecologico naturale tra il Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone e il Parco Monte Barro, attraverso una dorsale coesa di comuni tra il monte San Genesio e il lago lecchese.
Fanno parte infatti del Plis i 6 paesi di Garlate, Olginate, Valgreghentino, Airuno, Olgiate Molgora e Brivio, dopo che Dolzago è stato "escluso" dalla giunta provinciale chiamata ad approvare il Plis lo scorso gennaio poiché non contiguo territorialmente agli altri comuni.


Il Parco locale sarà confinante con il Parco Adda Nord, ma non con quello del Monte Barro mancando l'adesione di Galbiate. Una situazione che potrebbe modificarsi a seguito delle prossime elezioni comunali, lì come in altri comuni che hanno rifiutato la prima convenzione.
"L'osservazione sulla non contiguità di Dolzago era opinabile, ma abbiamo preferito non fare ricorso e riportare la convenzione nei consigli comunali, in vista anche del futuro incerto dell'ente provinciale" ha spiegato Pino Brambilla, consigliere di Olgiate Molgora che è comune capofila nonché promotore del Plis. "Il passo successivo sarà quello di creare il Comitato di coordinamento del Parco, composto dai sindaci o da un loro delegato consigliere. Nascerà poi la Consulta del Parco, con rappresentanti di associazioni ed enti dei paesi coinvolti. Gli obiettivi sono quelli di tutelare il patrimonio ambientale, e organizzare attività e iniziative di conoscenza e promozione del territorio e delle attività che vi si svolgono. Vorremmo inoltre promuovere una assemblea pubblica in cui spiegare alla popolazione cos'è il Plis, e come si realizzerà tutto questo".
Non sono mancate, all'interno dei consigli comunali aderenti, critiche da parte delle minoranze sull'utilità di un (ennesimo) ente per la tutela dell'ambiente, in un territorio già "sovraffollato" in questo senso. Sarà ora compito dei promotori dimostrare la validità di un progetto che vede la luce al termine di un lungo e travagliato percorso.
Per visualizzare la delibera provinciale clicca qui


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