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Scritto Lunedì 22 novembre 2010 alle 17:46

Merate: i loro figli salvati da un intervento d’eccellenza. E ora i genitori danno vita a una associazione per la chirurgia pediatrica

Il dr. Marco Bernardi
I loro bimbi sono stati salvati da un intervento chirurgico di alta professionalità. Una vera e propria eccellenza senza la quale sarebbero stati costretti a una vita di certo con mille difficoltà.
Ora da quella esperienza di dolore e sofferenza hanno deciso di trarne qualcosa che possa essere di aiuto ad altre coppie e famiglie, catapultate nell'universo drammatico e devastante di un bambino che soffre.
Una decina di famiglie, di diversa provenienza, età, estrazione sociale tutte accumunate dall'incontro con il chirurgo pediatra dr. Marco Bernardi e con la sua équipe, ha deciso di dare vita ad una associazione che abbia il duplice scopo: sensibilizzare l'opinione pubblica sulle malattie chirurgiche dei bambini, dalle malformazioni congenite alle condizioni patologiche acquisite, così da diffondere una cultura che sappia essere informazione e aiuto, e raccogliere fondi, tramite eventi e iniziative, per sostenere l'autonomia della chirurgia pediatrica, che per Merate significa tramutarsi da struttura semplice a struttura complessa e avere una serie di strumenti e dotazioni al momento preclusi.
Perché se Merate può contare su una professionalità riconosciuta oltre provincia e oltre Regione (tanto che sono comuni i casi di famiglie approdate al Mandic, dal Sud e Centro Italia, con i loro piccoli sofferenti per essere sottoposti ad un intervento chirurgico di altissimo livello) dall'altro deve fare i conti con carenze che fanno vergognare. E cioè ad esempio con un chirurgo che, per operare un bimbo, è costretto a elemosinare strumentazione dal reparto degli adulti. Per dare voce a queste esigenze, sopperirle dove possibile, affiancare le famiglie costrette a lunghi e costosi trasferimenti, allargare gli orizzonti anche di coloro che malattia e sofferenza non hanno lambito, sta per nascere questa associazione. Nome e statuto non sono ancora stati scelti ma è questione di poco tempo perché i genitori sono motivati e hanno già stilato una sorta di calendario da seguire per arrivare al più presto alla costituzione.
"Non sono qui per chiedere denaro" ha spiegato il dottor Marco Bernardi nel corso della riunione che si è tenuta a Paderno "ma per rendere ancora più forte assieme a voi la mia voce. La vostra iniziativa è davvero importante non solo a testimonianza dell'aiuto che avete ricevuto ma perché voi che avete sperimentato nella vostra storia famigliare il dolore dei vostri piccoli, possiate essere vicino a chi la vita toccherà con questa sofferenza".
Bergamasco, con un accento genuino e affabile che contraddistingue ogni sua sillaba, un curriculum d'eccezione costruito negli anni, specialmente in America, che lo classifica come un vero luminare della chirurgia pediatrica, il dr. Bernardi ha consacrato la sua esistenza ai bambini. Per lui salvare quei piccoli affetti da malformazioni neonatali gravissime, senza possibilità di cura se non con un'operazione, rappresenta lo scopo della vita. Una scopo talmente alto da avere sacrificato qualunque altra scelta e opportunità. "Io sono arrabbiato con la sanità italiana" ha commentato "perché guarda al capello quando il costo del filo di sutura dovrebbe essere irrilevante se serve per la salute di un bambino che rappresenta il futuro di tutti noi. Le famiglie che si trovano a vivere questi drammi devono essere concentrate sul loro bimbo e non essere appesantite da altre vicende esterne, come possono essere le liste di attesa lunghissime perché mancano le sale operatorie oppure una casa alloggio dove poter restare se sono obbligate a lunghe trasferte. La mia speranza è che questa associazione possa dar voce alle esigenze della chirurgia pediatrica, ai suoi bimbi e famiglie, a tutti coloro che si trovano a dover sperimentare questa sofferenza ma deve essere anche un modo per chi ha a cuore la sanità di aprire una cultura con nuovi e più ampi orizzonti. Quando vedo bimbi che stanno bene (e il suo sguardo va alla piccola Aurora, sua ormai ex paziente, che scorazza felice tra le gambe di mamma e papà, ndr) ecco allora mi ripeto che vale davvero la pena di vivere una vita fatta di sacrifici e rinunce, moltissime a livello personale, ma al tempo stesso mi arrabbio ancora di più per le imposizioni che vengono dall'alto e da chi considera il mondo come proprietà degli adulti".
A guidare i passi per la nascita dell'associazione (che sarà aperta a tutti, anche a coloro che non sono personalmente coinvolti in questa esperienza) ci sono diversi genitori che, ognuno con un compito specifico si stanno occupando di curare la creazione del sito internet, la registrazione all'albo delle associazioni, la redazione dello statuto.
"Vogliamo creare qualcosa di concreto per chi questi bimbi li avrà e avrà bisogno di cure" ha spiegato Daniele Bianchi, papà di due splendide gemelline "il primo risultato che ci poniamo è quello di far parlare della chirurgia pediatrica e di tutti i concetti che vi gravitano attorno. Poi organizzeremo eventi che consentano di raccogliere fondi non tanto per acquistare macchinari costosissimi che sono appannaggio del sistema sanitario quanto per altri strumenti accessori come telecamere per videoconferenze o per monitoraggio da lontano dei pazienti. Insomma strumenti che per il chirurgo sono importantissimi anche nella fase successiva all'intervento".
Insomma un castello tutto da costruire, pietra dopo pietra, che con la passione e la convinzione di queste famiglie, forti dell'esperienza di dolore vissuta, potrà essere di aiuto a tanti.
Saba Viscardi
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