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Scritto Venerdì 18 aprile 2014 alle 19:00

Merate: ''Prospettiva Comune'', Panzeri Sindaco si presenta Pronta la lista degli assessori. Robbiani corre per le Europee


Clima da vittoria facile -  forse per esorcizzare il fantasma della scissione che dà un vantaggio enorme agli avversari storici - alla presentazione della lista "Prospettiva Comune", Panzeri Sindaco, tenutasi in una sala civica gremita la sera di giovedì 17 aprile. Andrea Ambrogio Robbiani, sindaco uscente, si è assunto il compito di condurre la lunga serata, "recitata" a beneficio di una platea fortemente galvanizzata e prodiga di calorosi applausi. Tra il pubblico il segretario provinciale Giulio De Capitani e l'ex sindaco di Lecco Antonella Faggi, e solo più tardi gli ex alleati Procopio, Tomalino, Zanmarchi e Spezzaferri. Robbiani ha esordito dicendo di aver ricevuto la proposta della candidatura al parlamento europeo soltanto nelle ultime settimane e in linea con l'indicazione del presidente Maroni di non occupare più di una poltrona alla volta, ha optato per la rischiosa corsa verso Bruxelles anziché per quella verso la riconferma, anch'essa non facile, al vertice di Palazzo Tettamanti. Questa scelta ha messo in pista Massimo Panzeri, assessore ai Lavori pubblici il quale, presa la parola, ha raccontato di come cinque anni fa conoscendo al bar (?) Robbiani si sia sentito proporre prima la candidatura nella lista e, successivamente, la carica di assessore in caso di vittoria. "Più o meno come è accaduto questa volta".

Il candidato sindaco Massimo Panzeri

Andrea Robbiani (Lega Nord), Andrea Valli (LN), Silvana Lodi (Forza Italia)

Luciano Marsoni (FI), Franco Lana (LN), Paola Casati (LN)

Laura Piacentini (FI), Nicoletta Colombo (FI), Daniela Maggioni (LN)

Elisabetta Piterà (FI), Mauro Corbacella (Fratelli d'Italia), Antonio Conrater (FI)

Alberto Salvioni (FI), Goffredo Bursi (LN), Maurizio Sella (FI), Cristian Bellenzier (LN)

A causa di una improvvida mossa dell'assessore Andrea Valli, avvocato nell'insolita veste di fotografo, uno dei cartelloni bianchi affissi a copertura del manifesti elettorali è cascato mostrando il logo e i simboli che compongono il marchio Panzeri Sindaco: Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d'Italia. Risate e applausi poi Robbiani ha ripreso la parola per ribadire essenzialmente un concetto di fondo: "In questi cinque anni Merate è tornata al centro della politica in provincia dopo che in precedenza aveva supinamente subito le scelte e le indicazioni del capoluogo". E ancora: "La nostra Giunta ha dato a Merate la dignità che meritava". Parole piene di sostanza, non slogan, perché Merate si è davvero distinta nella lunga battaglia per la difesa dell'esito referendario che vuole l'acqua nelle mani pubbliche, battaglia tuttora in corso che avrà sviluppi giudiziari, e che ha visto Merate in poca brigata, scontrarsi con gli interessi lecchesi anche contro i colleghi del meratese che avrebbero dovuto invece essere alleati; e anche nell'opposizione al piano cave provinciale che stabiliva siti estrattivi tra Brugarolo, Verderio Inferiore e Robbiate; e infine, in ordine di tempo, nella difesa delle ragioni dell'ospedale Mandic, in particolare sulla richiesta, accordata dalla regione, di avere una Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) di tipo aperto, quindi molto all'avanguardia. Il Sindaco uscente, mostrando il manifesto elettorale ha scandito: "Continuità" e "prospettiva" sono le parole fondative di questo gruppo. Continuità rispetto al lavoro sviluppato in questi cinque anni, prospettiva verso nuovi obiettivi di crescita dei servizi e delle strutture al servizio della città e del territorio di riferimento.

 

Pochi gli accenni ai concorrenti: soltanto qualche battuta sui "più", bellezza, arte, economia ecc. utilizzati dalla lista Massironi sindaco, tuttora alleata in Consiglio comunale. Panzeri, a sua volta, ha tratteggiato, con puntigliosa precisione, gli obiettivi: completamento della parte retrostante il municipio col parcheggio interrato e una piazza collegata al parchetto delle rimembranze, ampliamento della piscina e ristrutturazione del palazzetto dello sport, modifica del piano delle regole del Pgt per snellire le procedure e favorire sia gli interventi manutentivi agli stabili sia l'avvio di nuove attività, il proseguimento del programma Cittadella della Salute per concentrare tutti i servizi socio-sanitari territoriali nell'area ospedaliera, pass in deroga al disco orario per i residenti e gli operatori del centro, il proseguimento del progetto di teleriscaldamento e gestione del calore (che già interessa i 25 edifici pubblici cittadini) e metodi più avanzato ancora per aumentare la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti. Panzeri ha dettagliato tutti i lavori svolti nell'ambito dell'assessorato alle opere pubbliche ma prima che passasse ad altri dicasteri è stato bloccato dal Sindaco per la presentazione dei candidati. Ripartizione equa tra i maggiori partiti: 8 candidati della Lega Nord, 8 di Forza Italia e 1 di Fratelli d'Italia. Ognuno si è presentato brevemente. Pronta anche la "squadra di governo" in caso di vittoria: Massimo Panzeri sindaco e lavori pubblici, Andrea Robbiani assessore con deleghe al Bilancio (presumibilmente da cedere poi a un esterno), partecipate e progetti speciali; Andrea Valli urbanistica; Antonio Conrater, la sorpresa della serata, servizi alla persona; Nicoletta Colombo istruzione e Marcella Mattavelli, "esterno" Cultura.

Andrea Valli, Marcella Mattavelli e Massimo Panzeri

Dicevamo di Conrater. L'ex più volte sindaco di Cernusco e attuale assessore provinciale ai servizi sociali ha sorpreso un po' tutti aderendo a una lista che è in rotta di collisione con le scelte portate avanti dalla stragrande maggioranza degli ex Pdl, confluiti tutti o quasi nel Nuovo centrodestra oppure rimasti senza tessera ma lontani dalla Forza Italia rappresentata nel lecchese da Michela Brambilla. Tuttavia ha motivato la decisione con l'amicizia con Robbiani, la condivisione della sua politica anche a livello provinciale, l'alleanza storica tra i due partiti Lega e Forza Italia e, fatto personale, perché il papà ha chiuso la carriera di segretario comunale proprio a Merate, città cui per questa ragione "sono sempre stato legato affettivamente"

In chiusura, passate le 23, Andrea Valli ha brevemente tratteggiato la linea che si seguirà nella revisione del Piano di Governo del Territorio: una linea rigorosa, di conservazione,che respinge l'idea dominante di utilizzare l'urbanistica come un bancomat. Robbiani ha spinto l'affondo: gli abitanti teorici non andranno oltre i 15.500, ben lontani dai 18mila indicati in un piano regolatore di una ventina d'anni fa. Chiaro il riferimento al Prg approvato nel 1995 dalla Giunta di Mario Gallina che vedeva come vice sindaco e assessore all'urbanistica il leader di Sei Merate, Aldo Castelli. Unica concessione vagamente polemica. Il clima poi è tornato goliardico sul palco e in platea. Per Massimo panzeri si apre una nuova fase di intenso lavoro; Andrea Robbiani dovrà invece battere la Regione alla caccia delle preferenze necessarie per conquistare un posto in Europa per la circoscrizione nord-ovest, guidata dal segretario nazionale Matteo Salvini. Ma Maroni non aveva sentenziato: un culo una poltrona?
C.B.
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