Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 358.686.733
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 20/10/2020

Merate: 36 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 24 µg/mc
Lecco: v. Sora: 19 µg/mc
Valmadrera: 18 µg/mc
Scritto Martedì 08 aprile 2014 alle 16:40

Merate: gli studenti del Viganò a Corleone sui luoghi delle stragi per dire ''No mafia''

Lunedì 7 aprile 2014, la classe 3^A dell' Istituto Francesco Viganò è partita per il tanto atteso campo di lavoro a Corleone, per un progetto sull'antimafia realizzato nell'ambito della disciplina giuridica con la Prof.ssa Lucilla Barassi in collaborazione con l'associazione Arci. Agli studenti la parola per il racconto in prima persona di questa esperienza.


"Giunti all'aeroporto di Palermo, con il pullman abbiamo stazionato a Capaci, luogo in cui vittime di mafia furono Falcone, la moglie e la scorta.
Giulia Venturini, referente Legalità Arci Lecco che, insieme alla Prof.ssa Barassi ci accompagna in questo viaggio, ci ha mostrato il posto in cui è stata azionata la bomba, dove vi era  un'insegna con la scritta: "NO MAFIA".
Durante il tragitto Palermo-Corleone abbiamo potuto osservare il paesaggio magnifico e l'ambiente circostante molto diverso da quello brianzolo.



Arrivati a destinazione, nella sede della Cooperativa " Lavoro e non solo ", abbiamo letto una citazione del giudice Caponnetto incisa su una targa posizionata all'ingresso dell'edificio confiscato ai nipoti di Totò Riina.
Dopo l'accoglienza da parte dei soci, uno di loro, Franco, ci ha raccontato com'è iniziata la sua esperienza all'interno della cooperativa.


Nel racconto della sua storia fatta di paura, intimidazioni ma anche tanto coraggio si è accorto, non senza dispiacere, che molti amici , temendo la mafia, si sono allontanati da lui e dalla sua famiglia.
Alla fine dopo una abbondante cena, siamo andati a letto. Domani affronteremo il nostro primo giorno di lavoro. Sveglia alle 6.45!"

Chiara, Jessica, Claudia e Gaia

© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco