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Scritto Lunedì 07 aprile 2014 alle 22:17

Mandello: infortunio sul lavoro in aula testimonia l’uomo ferito

In quell'azienda lavorava come “jolly”, come egli stesso ha raccontato nella mattinata di oggi in Tribunale, e il giorno dell’infortunio aveva affiancato un altro operaio addetto al forno che aveva bisogno della sua collaborazione. Ma qualcosa il 13 settembre 2008 è andato storto alla “Gilardoni” di Mandello del Lario, e una esplosione gli ha provocato una ustione di terzo grado ad un braccio, un danno irreversibile all’occhio destro, e lesioni alla spalla e gamba destra.
È stato lo stesso operaio ferito a raccontare l’accaduto nell’ambito del processo a carico di L.G., titolare della ditta all’epoca dei fatti, imputato per lesioni personali colpose ai sensi dell’articolo 590 del codice penale. “Dal 2002 lavoravo lì, e dal 2008 ero un “jolly” che veniva spostato a seconda delle necessità” ha spiegato l’uomo, di origine turca. “Quel giorno sono stato chiamato a dare una mano al forno, un compito che mi era già stato affidato. L’altro operaio mi ha spiegato quello che dovevo fare, ma quando ho maneggiato il magnesio c’è stata una esplosione. Nessuno mi aveva spiegato che il metallo andava prima riscaldato, io sapevo che si doveva fare solo al primo turno dopo il fine settimana, ma quel giorno era venerdì. Indossavo i guanti e un manicotto, ma l’esplosione li ha fusi” ha spiegato l’operaio, mostrando i resti dei presidi che ha portato con sé in aula al giudice. “Avevo anche gli occhiali di protezione, ma una goccia è passata da sotto e mi ha preso l’occhio. Per il braccio è stato necessario un trapianto di pelle, all’occhio destro ho perso in parte la vista. Il forno era stato spostato dall’ultima volta in cui avevo lavorato lì”.
Il processo è stato rinviato al prossimo 10 giugno per l’escussione dei testimoni mancanti e l’eventuale discussione.



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