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Scritto Lunedì 07 aprile 2014 alle 22:00

Nord Dolciaria: asta deserta, in 50 a maggio saranno in mobilità

Uno “spezzatino”. Questo efficace quanto poco elegante termine illustra in modo chiaro e inequivocabile l’unico (non) futuro possibile per la Nord Dolciaria di Valgreghentino, storica azienda specializzata in prodotti da forno fallita nel luglio 2013. Per ben due volte, nonostante la proroga dei termini concessa dal Tribunale lecchese, l’asta di vendita promossa per dare una continuità all’attività della ditta è andata deserta, e ora si prospetta la vendita all’asta di “pezzi” dello stabilimento e la fine delle speranze per una cinquantina di lavoratori in cassa integrazione fino al prossimo 22 maggio. Oltre quella data, scatterà per loro la mobilità.
I sindacalisti Massimo Sala (Cgil), e Enzo Mesagna (Cisl), che hanno seguito l’intera trattativa fin dalla prima chiusura della ditta nel maggio 2012, incontreranno i lavoratori per comunicare loro il triste epilogo e avviare le procedure per l’iscrizione alle liste di mobilità.
Dopo la temporanea chiusura della Nord Dolciaria due anni fa sembrava che, anche grazie alla creazione della newco “Nord Dolciaria Italy”, la situazione di forte crisi aziendale che aveva portato alla cessazione dell’attività potesse rientrare. A luglio 2012 essa era ripresa dimezzando la produzione, e si era protratta con un numero inferiore di lavoratori occupati fino a maggio 2013. Ma la newco non è mai decollata e, a seguito del concordato preventivo e del fallimento (luglio 2013), non è stato più possibile risollevare le sorti di quella che costituiva una eccellenza nel settore produttivo alimentare del nostro territorio.
Nonostante le manifestazioni di interesse da parte di alcune realtà del settore, nessuna di esse ha ufficializzato una offerta economica per gli stabilimenti di Valgreghentino, che ora saranno messi in vendita a partire dai macchinari. Una cinquantina di persone dopo il 22 maggio sarà in mobilità.


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