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Scritto Giovedì 27 marzo 2014 alle 21:50

Colico: maltrattamenti e tentata violenza sessuale, a processo

E’ toccato al sovrintendente Mariano Annovazzi, attualmente operativo nella Squadra Mobile ma all’epoca dei fatti in servizio presso l’Ufficio specializzato nei reati contro la persona istituito presso la Questura di Lecco, tracciare dinnanzi al collegio giudicante presieduto dal dottor Salvatore Catalano con a latere i colleghi Gian Marco De Vincenzi e Maria Chiara Arrighi il quadro accusatorio a carico di un giovane a processo per “maltrattamenti contro famigliari e conviventi” e tentata “violenza sessuale”.
L’operante è tornato con la memoria al settembre del 2011, sintetizzando gli atti di polizia giudiziaria a sua firma, cominciando dalla raccolta della denuncia querela sporta dalla presunta vittima dei reati ora ascritti all’imputato. La signorina si presentò in Questura, con il suo nuovo compagno, mostrando lividi ben evidenti e spiegando di aver subito anche in passato violenza fisica da parte dell’ex convivente.
Raccontò poi gli accadimenti che caratterizzarono il pomeriggio e la serata precedenti culminati con il presunto tentativo di abuso sessuale perpetrato, nei suoi confronti dall’uomo che, per un certo periodo, aveva amato. Quel giorno, i due ex fidanzati litigarono, alla presenza del nuovo compagno della donna, sulla pubblica via, tanto che intervennero anche gli agenti della Polizia Stradale per calmare gli animi. Dell’imputato, poche ore dopo, si interessarono anche i carabinieri di Delebio che lo pizzicarono probabilmente brillo. Infine, in tardo orario, i colleghi di Colico si portarono presso l’abitazione della donna  allertati dai vicini di casa preoccupati per le urla provenienti dall’appartamento. I militari, a detta di Annovazzi, già conoscevano quella coppia, chiamati più volte in precedenza per dissidi tra i due, conviventi a Colico. Agli atti, inoltre, vi erano già delle segnalazioni circa presunti maltrattamenti messi in atto dall’uomo nei confronti del figlio della ex compagna, nato da un precedente relazione della stessa.
Insomma, un quadro assai “ricco”, purtroppo, di elementi. Il processo riprenderà il prossimo 19 giugno con l’escussione dei testi residui citati dalla pubblica accusa oggi sostenuta dalla dottoressa Silvia Zannini e dal difensore dell’imputato  l’avvocato Alfredo Casaletto.
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