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Scritto Martedì 25 marzo 2014 alle 22:11

Calolzio: per 'spaccio', patteggia otto mesi pena sospesa. Assolto invece il suo cliente

Difeso dall'avvocato Elisa Magnani del Foro di Lecco, D.M., calolziese 25enne, arrestato lo scorso maggio con l'accusa di spaccio, detenzione ai fini di spaccio e coltivazione di sostanze stupefacenti ha patteggiato quest'oggi 8 mesi di reclusione (pena sospesa) dinnanzi al Giudice per le udienze preliminari Massimo Mercaldo, beneficiando già degli effetti della recente "bocciatura", da parte della Consulta, della "Fini-Giovanardi", la norma che equiparava, ai fini sanzionatori, le sostanze stupefacenti leggere a quelle pesanti, giudicata illegittima. Assolto invece G.D., 29enne, anch'egli residente a Calolziocorte, "cliente" di D.M., pizzicato dai Carabinieri della locale Stazione, nel pomeriggio del 21 maggio 2013, ad acquistare dallo stesso circa 25 grammi di marijuana, quantitativo rientrante nell'uso personale, quest'oggi assistito dall'avvocato Carlo Alberto Zaina del Foro di Rimini.
Il controllo a carico dei due giovani, all'origine delle contestazioni mosse nei loro confronti, avvenne in un parcheggio di via Manzoni a Carenno dove, a detta degli operanti, furono notati due soggetti intenti a "trafficare" con fare sospetto. Alla vista delle divise, uno dei due cercò di liberarsi, gettandolo dal finestrino dell'auto in sosta, di un involucro poi risultato contenente i 25 grammi che, in quel momento, G.D. avrebbe dovuto acquistare da D.M..
Eseguite le perquisizioni personali, i due ragazzi furono poi accompagnati presso il Comando Stazione Carabinieri e successivamente scattarono le perquisizioni presso le rispettive abitazioni. A casa del 25enne, vennero sequestrati ulteriori 225 grammi di "maria" già confezionati in dosi, una serra allestita all'interno del garage, dotata di sistema d'irrigazione e di riscaldamento con a dimora tredici piante di "canapa indiana" di piccole dimensioni, un bilancino di precisione e del denaro.
In quella del 29enne, invece, i Carabinieri rinvennero altri venti grammi di "erba", un'altra serra allestita all'interno della legnaia attigua all'abitazione, anch'essa di sistema d'irrigazione e di riscaldamento con all'interno otto piante di canapa indiana alte quasi due metri, numerosi semi e materiale di pertinenza al reato.
Contestualmente scattò quindi l'arresto del più giovane dei due e la denuncia  in stato di libertà a carico di G.M. per detenzione ai fini di spaccio della droga a lui sequestrata e per coltivazione di sostanze stupefacenti.
Quest'oggi l'epilogo giudiziario della vicenda con il patteggiamento di  D.M. e l'assoluzione di G.D..



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A.M.
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