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Scritto Giovedì 20 marzo 2014 alle 17:14

Merate: a 10 anni dalla morte, amici, professori, ex studenti ricordano Rino Perego. Un uomo che ragionava con il cuore

Gli amici non dimenticano. A dieci anni dalla sua morte, il Liceo Agnesi ha ricordato, con un primo appuntamento, il professor Rino Perego, per moltissimi anni docente, nonchè preside incaricato nello stesso istituto di via dei Ludovichi, Infine dirigente scolastico alla Ticozzi di Lecco. In collaborazione con la "Scuola di musica di Lomagna", da lui fondata,  per ricordare il professore, al quale era stata intitolata l'aula "interna", l'istituto meratese ha promosso tre iniziative. Ieri sera, 19 marzo alle 21 gli  ex studenti dell'Agnesi, quasi tutti tuttora allievi della "Scuola di musica di Lomagna" hanno tenuto un concerto. Il 15 aprile alle 19 la messa e alle 21 "musica per due" concerto con Luca Scaccabarozzi e Federico Porcelli.

Andrea Filloramo con Nando Bosisio

Nelle aule di via dei Ludovichi, quindici anni fa avevano studiato con lui. Grazie al professor Perego nella Scuola di Lomagna hanno scoperto l'amore per la musica. Guidati da Federico Porcelli, che da Rino Perego era stato chiamato come professore diventando poi direttore della Scuola, ieri sera i suoi "ragazzi" hanno suonato con talento e bravura. Marco Redaelli alla chitarra, Lorenzo Crippa al pianoforte, Giovanni Crippa alla viola, Claudia Buratti con dodici sue poesie e come mezzosoprano, Marta Muzio al flauto, tutti accompagnati da Porcelli, hanno dimostrato come "quanto seminato da Rino Perego abbia dato buoni frutti".

Ma le emozioni più forti sono arrivate dalle parole di Isabella Rossi, vice-preside del liceo, da Nando Bosisio, professore di filosofia, e da Andrea Filloramo, fino a qualche anno fa dirigente scolastico all'Agnesi. Mentre le slides con le immagini di Rino scorrevano sullo schermo, Bosisio ne ha ricordato le molte qualità, chiudendo con parole solo chi lo conosceva bene poteva dire: "Rino è stato una stella e una luce di speranza". La commozione forte è arrivata infine col ricordo di Andrea Filloramo "Ho conosciuto Rino Perego durante una commissione di maturità. C'era una classe con sei ragazzi in lista per essere bocciati. Qualche professore voleva decidere in questo senso. Io, presidente, e Rino, cercavamo in tutti i modi di salvarli. Prima di chiudere lui mi disse: professore, non valuti con la testa, ma col cuore. E in lui, a parlare per primo era sempre il cuore". In lacrime, la moglie Maria Adele dell'Orto lo ha abbracciato.

La moglie Maria Adele, Isabella Rossi e Federico Porcelli

Per chiudere un ricordo a tutti i ragazzi. A consegnarlo c'erano Isabella Rossi, Andrea Filloramo, Stefano Fumagalli, sindaco di Lomagna, Marta e Agnese, figlie di Rino, Sergio Perego, suo fratello. Miriam, l'altra figlia, era impegnata con Luigi, nipotino di Rino.  
Tuttora presente nel ricordo di molti, il professor Rino Perego era  morto improvvisamente il 18 luglio 2004, durante una passeggiata sulle amatissime montagne vicine all'Adamello. In vacanza per un fine settimana a Li Piani, baita tra le montagne svizzere che si affacciano sui ghiacciai dell'Adamello, il prof. era stato colpito da infarto. Gli interventi immediati dell'elicottero non erano serviti a salvargli la vita. Tre giorni dopo, a Lomagna, dove era stato anche vice-sindaco, oltre millecinquecento persone avevano partecipato ai funerali.


"Nel corso dei secoli - ha lasciato scritto Rino Perego - nessuna forma artistica ha conosciuto una così vasta gamma di rapporti con l'uomo, una tale mutevolezza di atteggiamenti e giudizi come la musica. Che costituisce una parte essenziale dell'animo e dell'educazione". 
Come ogni anno, nella seconda domenica di luglio molti saliranno fino ai 2100 metri di Li Piani per ricordarlo. Per arrivarci, raggiunta Tirano, si svolta sinistra, sulla strada percorsa del trenino del Bernina. Dal parcheggio del Campascio, sotto Poschiavo, si sale in auto verso il rifugio. Chi non può arrivarci a piedi verrà accompagnato con la navetta. Dopo, ad un quarto d'ora dal rifugio, il ricordo di fronte alla croce che la famiglia ha voluto installare per ricordare Rino. "La vita non si misura dal tempo che passa - aveva scritto il professore nel 1980, incisa ora incisa sulla pietra a Li Piani -  ma dall'amore con cui gli anni, i giorni, i minuti sono riempiti".

Rino Perego sulle sue amate montagne dove, a destra, ha trovato la morte

A ridosso del Bernina, di fronte all'Adamello, il rifugio Li Piani è al centro di una catena di montagne con un paesaggio da togliere il respiro. A due passi il Confine, che dal ghiacciaio, arriva al Rifugio Marinelli, dal quale si sale verso il Marco e Rosa e il Bernina. Un paesaggio che Rino amava moltissimo. Lì aveva salutato la vita.
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