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Scritto Martedì 16 novembre 2010 alle 22:48

Lecco: in aula beni confiscati o abbandonati, 20mila € restituiti a un dipendente comunale

Il volantino distribuito
da Qui Lecco Libera
Il consiglio comunale di lunedì sera si è aperto con la lunga relazione del sindaco Brivio sulla difficile situazione dei beni sequestrati alla mafia, oggetto di discussione anche con il Ministro dell'Interno Maroni, giunto a Lecco nella mattinata in occasione dei quindici anni di Prefettura e Questura. La risposta di Brivio in aula, molto attesa anche dai ragazzi di "Qui Lecco Libera" che nei mesi scorsi avevano organizzato una petizione raccogliendo oltre 2300 firme, ha sciolto diversi punti riguardanti soprattutto la situazione delle ipoteche bancarie che gravano su questi beni. Partendo dal presupposto che revocare la delibera del Commissario Straordinario fatta nel gennaio scorso, così come richiesto dalla petizione, non è possibile, la linea del Comune, in perfetto accordo con la Prefettura e grazie anche all'interessamento del Ministero, è quella di intervenire in modo risolutivo sul fronte ipoteche bancarie, cercando un dialogo con i vari istituti di credito coinvolti al fine di svincolare questi beni. La destinazione finale di questi immobili sarà, così come vuole la legge, a scopo sociale; tra i progetti che si vorrebbero realizzare al primo posto c'è un centro diurno per anziani. Molti gli argomenti sollevati prima di passare alla trattazione dei punti all'ordine del giorno, tra cui il problema della raccolta differenziata all'Istituto Airoldi e Muzzi di Germanedo. Stando alle informazioni raccolte dalla consigliera Pd Viviana Parisi, presso il ricovero per anziani lecchese non si farebbe la raccolta differenziata con l'ulteriore rischio che tra la spazzatura potrebbero finire anche dei medicinali. Il vice sindaco Vittorio Campione ha garantito che nei prossimi giorni verranno fatte tutte le verifiche necessarie. Il consigliere Pdl Mauro Piazza ha chiesto conto all'assessore Rota sulla poco chiara situazione dell'edificio "Badoni", unica porzione superstite all'interno del complesso residenziale Broletto che ha preso il posto del glorioso insediamento industriale Badoni. L'edificio, "spacchettato" nelle scorse settimane, mostra chiaramente che la ristrutturazione non è stata ultimata. Le incertezze riguardano sia la disponibilità del bene sia l'utilizzo finale che se ne intende fare. L'assessore Rota ha illustrato la situazione che vede coinvolto il Comune e la società Acquamarcia, che ha recentemente proposto lo scambio tra l'intero edificio del Broletto e i parcheggi di via Grassi. Il comune ovviamente non intende accettare questo tipo di scambio e si ripropone di verificare lo stato effettivo dei lavori. Per quanto riguarda l'utilizzo dell'edificio rimane ancora in piedi, se pur insieme ad altre possibili collocazioni, l'ipotesi di destinarlo a sede dell'archivio storico con una parte dedicata anche all'archivio Badoni, sia l'archivio della famiglia sia quello industriale. Un'altra spinosa questione, sollevata dal consigliere Boscagli, è quella che riguarda lo stato di degrado in cui versa da troppo tempo l'impianto sportivo del Bione, per il quale sarebbero necessari ingenti lavori di riqualificazione. La presenza di terreno demaniale complica non poco la faccenda, per la cui risoluzione il sindaco Brivio auspica la collaborazione da parte di tutte le associazioni attive all'interno del centro sportivo, le quali sono caldamente invitate a presentare contestazioni ufficiali e resoconti scritti sulla situazione, facilitando così anche il compito del Comune. Tra gli ultimi punti all'ordine del giorno il consiglio ha preso atto della restituzione di 20.915,48 all'ing. Pierluigi Mascetti, ex dipendente comunale, per rimborso spese legali, ed è stato informato sull'integrazione del programma d'incarichi previsto per il triennio 2010/2012, che sarà ampliato con un esperto in ambito turistico, economico e di marketing territoriale, un archeologo e un naturalista.
R.V.
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