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Scritto Mercoledì 19 marzo 2014 alle 15:58

Colico: 47enne muore 30 ore dopo la visita. In Aula, l'assoluzione della guardia medica

Il giudice Gian Marco De Vincenzi
Così come richiesto nel corso della precedenza udienza, svoltasi lo scorso 22 gennaio,  dal vice procuratore onorario Giuseppe Pellegrino titolare della pubblica accusa, nel primo pomeriggio di quest'oggi, mercoledì 19 marzo, il giudice monocratico del Foro di Lecco Gian Marco De Vincenzi ha assolto, in quanto non è stata raggiunta sufficiente prova che il fatto costituisca reato, il dottor Fausto S., guardia medica in servizio presso l'ambulatorio Asl di Colico accusato di omicidio colposo (art. 589 cp) a seguito della morte, avvenuta nel luglio 2007, di una 47enne residente in paese stroncata da una broncopolmonite una trentina di ore dopo essere stata visitata dal professionista che le avrebbe prescritto solo un leggero ansiolitico.
Per il medico, il legale difensore Paolo Carminati aveva chiesto poco prima, al termine della sua requisitoria in cui aveva rimarcato la coerenza dell'operato del proprio assisto, l'assoluzione con formula piena e dunque perché il fatto non sussiste o, in subordine, perché l'imputato non l'ha commesso o, ancora, perché il fatto non costituisce reato. L'avvocato, sposando la tesi del ctu dottor Castaldo (opposta a quella del perito di parte civile dottor Martinoni) aveva infatti sostenuto come, a suo modo di leggere la situazione, "all'accesso alla guardia medica, lo stato di salute della signora non era compromesso" argomentando quindi tale affermazioni con una serie di "prove" a sostegno dell'innocenza del dottor Fausto S., presente anche quest'oggi in Aula, al momento della lettura della sentenza che ha chiuso, positivamente per lui,  questa vicenda giudiziaria al termine della quale, l'unico sostenitore della colpevolezza dell'uomo, era rimasto l'avvocato di parte civile Michele Cervati che, con convinzione, a gennaio, aveva insistito per la condanna dello stesso.



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