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Scritto Martedì 18 marzo 2014 alle 19:10

Vendrogno:due fratelli accusati di stalking dai loro vicini di casa

I dissidi tra vicini di casa a Vendrogno, già scaturiti in svariate denunce e conseguenti processi, hanno dato origine ad un nuovo filone giudiziario.
Stamani, davanti al giudice monocratico Gian Marco De Vincenzi sono comparsi due fratelli: l'accusa per loro è di atti persecutori, reato meglio noto come stalking, secondo l'articolo 612 bis del codice penale.
E ancora una volta, a costituirsi parte civile sono stati i vicini di casa, protagonisti insieme agli imputati, di analoghe vicende giudiziarie.
Lo scorso settembre uno dei due odierni imputati, 67 anni, era stato assolto dal giudice Salvatore Catalano, dall'accusa di lesioni aggravate. L'uomo era finito a processo per aver ferito l'anziana vicina di casa con una roncola; l'iniziale accusa di tentato omicidio, era stata derubricata in fase di indagini in lesioni aggravate.
Assistito dall’avvocato difensore Flavio Natali, l'uomo era stato assolto (per non aver commesso il fatto o perchè il fatto non costituisce reato, a seconda dei vari capi di imputazione). Ma non è finita qui, perchè lo stesso si è costituito parte civile in un procedimento in corso davanti al giudice Maria Chiara Arrighi, per aver ricevuto una badilata dal dirimpettaio settantanovenne.
I rancori tra le due famiglie del centro della Muggiasca non si sono però placati, come dimostra la presenza in tribunale dei due fratelli.
Stamani l’avvocato Natali ha chiesto che i suoi assistiti vengano giudicati con il  rito abbreviato ottenendo l’assenso del giudice De Vincenzi, alla presenza del pubblico ministero d'udienza, Giuseppe Pellegrino. Si è costituito parte civile l'avvocato Malighetti, in sostituzione del collega Panzeri, per conto dei due vicini di casa.
Il processo è stato aggiornato al prossimo 11 giugno per la conclusione.
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