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Scritto Mercoledì 12 febbraio 2014 alle 16:31

Passeggera della motonave morì annegata nel Lario. A giudizio, per omicidio, i marinai

L'accusa, ancora tutta da dimostrare, è omicidio colposo (art.589 cp). Al banco degli imputati il capitano e i due marinai della motonave "Ghisallo" in servizio il pomeriggio del 28 gennaio 2012 quando una passeggera, per ragioni ancora non chiare, finì, senza che nessuno a bordo si accorgesse di nulla, nelle gelide acque del Lario, venendo poi rinvenuta cadavere a Varenna. Già risarciti gli eredi della signora e usciti quindi dal procedimento i legali di parte civile e della società di assicurazione, questa mattina, dinnanzi al giudice monocratico Gian Marco De Vincenzi, l'avvocato Alessandra Colombo, a nome anche della collega Nadia Colombo, nell'interesse degli imputati, ha domandato, in apertura di dibattimento, se fosse davvero il caso di procedere con l'istruttoria. Dal fascicolo fotografico prodotto dall'anatomopatologo si evincerebbe infatti chiaramente come la donna non abbia perso, annegando, gli occhiali, elemento questo a dire del legale, incompatibile con una caduta accidentale in acqua e con l'eventuale disperato tentativo della signora di salvarsi. Più facile ipotizzare, vista anche la mancanza di testimoni oculari, che la poveretta si sia più "dolcemente" lasciata morire. "Andare  a indagare sulla persona offesa non è bello" ha proseguito l'avvocato. "Vorrebbe dire andare a ricordare tanti aspetti umani che potrebbero non portare nulla. Per ragioni anche di economia processuale chiederei in via preliminare che venga applicato l'articolo 129 cpp". Una possibilità, quella di dichiarare preventivamente la non sussistenza dei fatti, non presa in considerazione dal giudice che ha ammesso le liste testi presentate dalla pubblica accusa (oggi sostenuta dal dottor Bassi) e delle difese, aggiornando il procedimento per il prossimo 14 maggio quando saranno escussi gli operanti (i rappresentanti dell'Arma Scafuri e Mercurio) e l'anatomopatologo Paolo Tricomi per poi valutare il proseguo.

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