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Scritto Giovedì 06 febbraio 2014 alle 19:19

Valgreghentino: dopo 42 anni chiude il negozio Pronto Moda

Dopo 42 anni di attività in paese ha chiuso i battenti a Villa San Carlo, frazione di Valgreghentino, il negozio di abbigliamento uomo – donna “Pronto Moda Giulia”. Un altro pezzetto della storia del paese se ne è andato colpito dalla crisi, come ha sottolineato il consigliere di minoranza Moreno Biffi in occasione dell’ultima seduta di consiglio comunale.
Giulia Ripamonti, titolare dell’esercizio commerciale, ha raccontato come è cambiato il lavoro di commerciante in un piccolo paese di Provincia nel corso degli anni, e a seguito della crisi economica che sta colpendo l’intero territorio.


“Non era solo una questione di guadagno, non si trattava esclusivamente di vendere vestiti. Con i clienti si instaurava un legame speciale, io ascoltavo i loro problemi e li consigliavo sul modo di vestire e di piacere al prossimo. Ma con gli anni tutto è cambiato, la decisione di chiudere è stata una mia scelta così come quella di mettermi in proprio. Ho aperto la mia attività nel giugno del 1972, prima in un’altra strada del paese e poi nella sede dove è stato per tanti anni, in Via San Carlo 2. Ho avuto questa importante possibilità che ero poco più che ventenne, e avevo alle spalle alcuni anni di lavoro nel campo delle confezioni. Ho sempre amato cucire, e sognavo un giorno di potermi  mettere in proprio. Grazie all’aiuto dei miei genitori, ho acquistato la licenza – ma ai tempi era molto più semplice aprire un negozio – e ho iniziato. Per un certo periodo, fino al 1984, mi ha aiutato la moglie di mio fratello, poi ho continuato da sola. Per alcuni periodi ho tenuto anche abbigliamento da bambino e tele, concentrandomi poi sull’abbigliamento per uomo e donna e l’intimo. Ho sempre tenuto abiti di buona qualità, con prezzi accessibili”. Nel corse degli anni la modalità di lavorare è cambiata molto. “Il legame che si instaurava con i clienti era unico, spesso per le donne ero anche una persona con cui confidarsi” ha raccontato Giulia. “Quando c’era una occasione speciale, come una comunione, venivano mesi prima a dirmelo per poter valutare cosa procurare e fare diverse prove, e quando l’abito scelto faceva sentire bene la persona e la rendeva felice, per me era la soddisfazione più grande. Questo, il rapporto speciale con i miei clienti, è la cosa che mi mancherà di più”. Con le generazioni successive e la diffusione di negozi “in serie” e centri commerciali, la modalità di acquisto è fortemente cambiata, e la crisi economica degli ultimi anni ha peggiorato la situazione. “Ci sono stati altri periodi difficili, ricordo l’inizio degli anni Ottanta, ma non paragonabile alla crisi di questi anni. Qui è arrivata dal 2009, e da allora le vendite hanno subito un calo drastico”. Un’altra attività commerciale storica ha chiuso dunque i battenti in paese, vittima di una crisi economica che da anni grava sul territorio.
R.R.
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