Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 392.904.222
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 04/05/2021
Merate: 23 µg/mc
Lecco: v. Amendoa: 18 µg/mc
Lecco: v. Sora: 17 µg/mc
Valmadrera: 14 µg/mc
Scritto Mercoledì 05 febbraio 2014 alle 21:42

Valgreghentino: pregiudicato protesta in municipio, arrivano i militari

Il municipio di Valgreghentino
Dopo 7 anni di carcere è tornato libero ma per 3 anni non potrà oltrepassare i confini di Valgreghentino, paese in cui risiede dallo scorso mese di dicembre. S. C. ha deciso però di presentare presso il Tribunale lecchese una istanza per poter essere libero di muoversi e cercarsi così un impiego. Ha chiesto agli uffici comunali una dichiarazione sul fatto che in paese non è possibile, a causa della mancanza di fondi, attivare per lui una borsa lavoro o ottenere altri tipi di sussidi. L'invio della sua istanza, unitamente al documento completato dagli uffici, ha ritardato a causa di un inconveniente "tecnico" e nella mattinata di oggi, mercoledì 5 febbraio, ha "scomodato" il sindaco e i Carabinieri di Olginate per far ascoltare le proprie ragioni.
I militari si sono recati presso gli uffici comunali del paese per informarsi sull'accaduto, e il tutto si è risolto senza conseguenze. "Ammetto di essermi arrabbiato con il sindaco, mi sono sentito preso in giro" ha spiegato l'uomo "Sono tornato libero a dicembre ma non posso superare i confini comunali, vorrei trovare un lavoro ma questo mi crea parecchi problemi. Mi sono rivolto ai servizi sociali per chiedere se era possibile avere un sostegno di tipo economico, e mi è stato spiegato che non ci sono fondi. Gli ho chiesto se potevano scrivermi un documento da allegare alla mia istanza, e mi hanno risposto di sì e che avrebbero inviato loro la richiesta in Tribunale. Ad oggi non è stato fatto, perciò sono andato in comune chiedendo di poter parlare di persona col primo cittadino. Me lo hanno passato al telefono, gli ho spiegato che non me ne andavo se non risolveva la cosa e che avrei chiamato i Carabinieri". Il sindaco Ernesto Longhi, giunto in municipio, ha consegnato il documento all'uomo insieme a quello compilato dagli uffici, spiegando alle forze dell'ordine l'accaduto. "Il comune ha fatto anche più di quello che doveva, non eravamo tenuti ad aiutarlo. L'istanza sarebbe dovuta essere portata a Lecco lunedì, ma per un inconveniente il trasporto - fatto da un volontario - è slittato a giovedì 6 febbraio. Ora il documento è in mano sua, e provvederà egli sesso a trasmetterla al Tribunale. I fatti sono stati spiacevoli per i toni che ha usato, dicendo che lo avevamo preso in giro. Non è stata sporta alcuna denuncia" ha spiegato il sindaco.
"So che in passato ho sbagliato, ma ora ho bisogno di trovare un impiego e senza la possibilità di superare i confini del paese è difficile" ha spiegato Caligiuri. "Qui le ditte chiudono". L'episodio di questa mattina, come dicevamo, si è risolto senza conseguenze.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco