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Scritto Martedì 04 febbraio 2014 alle 18:39

In Provincia censiti 11 defibrillatori, 3 sono a accesso pubblico grazie ad Areu. Il Dae in palestre e scuole su contributo privato

In Provincia di Lecco risultano "censiti" 11 DAE (defibrillatori semi automatici), di cui 3 installati da Areu (Azienda regionale dell'emergenza urgenza) con finanziamenti di Regione Lombardia, e gli altri 8 grazie all'iniziativa di privati che ne hanno permesso il posizionamento presso strutture sportive del territorio. Ma altri apparecchi, grazie alla generosità di singoli o alla mobilitazione di enti e associazioni, sono stati donati a palestre e scuole e potranno essere utilizzati dal personale che vi lavora. Si tratta di piccoli "strumenti" utilizzabili da chiunque a seguito di un breve corso di formazione della durata di 5 ore. Attraverso una voce registrata che guida passo passo chi li utilizza, permettono di praticare una scarica elettrica (se necessaria) a chi è colpito da arresto cardiaco aumentando sensibilmente le sue possibilità di sopravvivere.
I 3 defibrillatori di Premana, Esino Lario e Carenno rientrano nel progetto "A prova di Cuore", elaborato da Areu con il finanziamento del Ministero della Salute/Regione Lombardia. Esso prevede la fornitura di DAE anzitutto sui mezzi di trasporto sanitario (ambulanze per il primo soccorso, attivate attraverso il numero unico 112) e quindi il loro posizionamento in luoghi pubblici, in particolare all'esterno delle farmacie dei centri abitati di minori dimensioni.
Questi i paesi in cui risultano presenti (censiti da Areu) defibrillatori in Provincia di Lecco, indicati con la sigla DAE se si trovano in strutture sportive o comunque chiuse, non accessibili al pubblico, e con PAD (Public Access Defibrillator) quelli a portata di chiunque:

Lecco 4 DAE
Nibionno 1 DAE
Cassina Valsassina 1 DAE
Colico 2 DAE
Premana 1 PAD
Esino Lario 1 PAD
Carenno 1 PAD

Altri paesi del territorio, grazie all'iniziativa e alla generosità di privati, si sono recentemente "adeguati".
È il caso di Olgiate Molgora dove Agostino Crippa ha donato un defibrillatore alla Polisportiva Aurora (http://www.merateonline.it/articolo.php?idd=42125&origine=1), o di Olginate dove il defibrillatore è stato consegnato alle due società sportive che utilizzano la palestra Iginio Ravasi grazie al "Progetto Mobilità Garantita" promosso da P.M.G. in accordo con l'amministrazione comunale in paese e il coinvolgimento di alcuni sponsor (http://www.merateonline.it/articolo.php?idd=41183&origine=1).
A Paderno d'Adda il gruppo "Il gioco insieme" e Croce Bianca delle sezioni di Merate e Calusco, hanno donato un defibrillatore al gruppo sportivo dell'oratorio, in memoria di Mattia Fumagalli scomparso il 31 luglio 2012 (http://www.merateonline.it/articolo.php?idd=28676&origine=1).
A Costa Masnaga grazie al progetto "Miday" 6 defibrillatori saranno posizionati presso palestre, oratorio, pista ciclistica, residenze (http://www.casateonline.it/articolo.php?idd=82367), e a Oggiono l'istituto superiore Bachelet si è attrezzato in merito (http://www.casateonline.it/articolo.php?idd=80186&origine=1).
A Olgiate Molgora il progetto per una diffusione "pubblica" del DAE, proposto dal consigliere di minoranza dottor Roberto Pezzuto che avrebbe voluto coinvolgere gli operatori di Polizia locale, non è andato in porto a causa della mancata adesione dell'amministrazione comunale. 

Il criterio principale della distribuzione dei DAE da parte di Areu (dopo un'attenta analisi delle aree di destinazione dal punto di vista geomorfologico, della densità abitativa, della presenza di altri apparecchi già posizionati), è stato quello di privilegiare i luoghi che sono più difficilmente raggiungibili dai mezzi di soccorso.
In Lombardia ogni anno 1400 persone vengono colpite da un  arresto cardiaco in un luogo pubblico, e in questi casi la precocità delle manovre di soccorso (massaggio cardiaco e, se indicato, utilizzo del DAE) è il maggiore determinante per la sopravvivenza. Con il progetto Areu oltre 500 nuovi defibrillatori sono stati distribuiti sulle ambulanze e sul territorio lombardo. Le zone che non sono state oggetto di distribuzione sono quelle che possono contare sulla presenza di apparecchi già posizionati (spesso grazie a importanti iniziative locali) o quelle che risultano più raggiungibili in tempi brevi dai mezzi di soccorso.
I 3 DAE lecchesi, al pari degli altri in Regione, vengono collocati all'esterno delle farmacie a disposizione dei cittadini anche in giorni e orari di chiusura dell'esercizio, in apposite teche protette collegate con la Sala Operativa del 118. Contestualmente alla loro distribuzione, è stata avviata un'attività di formazione che prevede il coinvolgimento dei farmacisti e dei cittadini.  E' anche prevista la redazione di un registro regionale dei DAE, che certifica il numero degli apparecchi, la loro collocazione e il personale formato.
I paesi in cui grazie all'intervento dei privati ci si è attrezzati con il DAE dovranno ora certificare la presenza del defibrillatore, e predisporre la formazione per chi sarà chiamato a utilizzarli.

  • Per visualizzare la mappa dei defibrillatori semiautomatici censiti da Areu in Lombardia clicca qui
R.R.
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