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Scritto Venerdì 31 gennaio 2014 alle 19:13

Brivio: per la Vacuum Pump concordato preventivo, lavoratori in attesa di introiti

Sarà possibile per i lavoratori della Vacuum Pump di Brivio fare richiesta di utilizzo della cassa integrazione straordinaria della durata di un anno per procedura concorsuale. È stata infatti ammessa da parte del Tribunale di Lecco la richiesta di concordato preventivo presentata dall’azienda di Beverate, che dal novembre 2013 ha cessato la sua attività.
Questo significa, per i lavoratori, la possibilità di accedere ad un ulteriore anno di ammortizzatori sociali, anche se nella “pratica” la loro situazione permane difficile.
Essi infatti da agosto 2013 non percepiscono alcun introito, eccezion fatta per 500 € che costituiscono la prima di quattro “rate” che in base ad un accordo avrebbero dovuto ottenere dalla proprietà. Per protestare contro questa situazione nella mattinata di lunedì 27 gennaio i dipendenti Vacuum Pump si sono trovati in azienda a Beverate, andando poi a manifestare in piazza a Brivio di fronte al cancello del ragioniere Emilio Villa e al mercato.

L'incontro di lunedì


L’ammissione al concordato, se da una parte garantisce un ulteriore anno di ammortizzatori, lascia però aperte alcune importanti questioni. “Dal punto di vista dell’accordo non abbiamo avuto ancora alcun riscontro” ha spiegato il funzionario Fiom Cgil Domenico Alvaro, che segue con Marco Oreggia (Fim Cisl) la realtà briviese. L’accordo iniziale era stato modificato in modo da richiedere il pagamento del mese di ottobre, che si aggiunge al resto del denaro che risulta “mancante” ai dipendenti. I quali, è inutile dirlo, senza soldi dalla scorsa estate stanno vivendo insieme alle loro famiglie momenti di grande difficoltà e sconforto. “La procedura di attivazione della cassa integrazione necessita purtroppo di diversi mesi” ha spiegato Alvaro. “I lavoratori devono ancora percepire il denaro di quella precedente”.


Nel decreto di ammissione pubblicato sul sito del Tribunale lecchese si legge che “la proposta concordataria contempla il pagamento integrale dei crediti in prededuzione (732.535,39 €), dei creditori privilegiati (2.870.880,44 €) e il pagamento parziale di quelli chirografari (complessivamente pari a 1.100.245,26 €) nella misura del 17,75% (pari a 195.323 €) con durata delle operazioni di liquidazione prevista in circa tre anni”.
Nel frattempo i sindacati affiancheranno i lavoratori per ottenere lo stipendio di ottobre attraverso l’accordo sottoscritto, e gli ammortizzatori sociali che gli spettano.

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R.R.
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