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Scritto Giovedì 30 gennaio 2014 alle 18:45

Valgreghentino: 500 € per chi ha perso il lavoro, ok al ''Fondo''

Le famiglie di Valgreghentino colpite dalla crisi economica che ha portato alla perdita di decine di posti di lavoro potranno usufruire di un contributo “una tantum” di 500 euro grazie al “Fondo di solidarietà contro la crisi economica” il cui regolamento è stato approvato in consiglio comunale, nella serata di mercoledì 29 gennaio. Il documento, approntato grazie al lavoro della Commissione servizi sociali del comune, è stato oggetto di confronto sia durante le riunioni che in aula consigliare.
“Il fondo prevede lo stanziamento di 5.000 €, a cui si aggiunge l’avanzo della precedente iniziativa e al quale potranno essere aggiunti contributi da parte di privati che saranno raccolti promuovendo eventi sul territorio” ha spiegato il vice sindaco Sergio Brambilla, con delega ai servizi sociali. “L’idea è nata a partire dalle crisi di Algat e Nord Dolciaria, che lo scorso anno hanno determinato gravi difficoltà per le famiglie che si sono trovate senza un reddito, spesso l’unico del nucleo famigliare”.

Il sindaco Ernesto Longhi e il vice sindaco Sergio Brambilla


Diversi i criteri di “selezione” per chi potrà ottenere il contributo. “Chi fa domanda deve risultare residente in comune nel 2013, anno in cui si è verificata la perdita del lavoro. L’ISEE famigliare non dovrà superare i 15.000 €, non dovranno esserci altri immobili in proprietà al di fuori della prima casa. Il contributo non sarà erogato a chi ha già ottenuto sostegno economico straordinario da parte del comune” ha spiegato Brambilla.
Le domande, attraverso appositi moduli che saranno predisposti dagli uffici comunali, dovranno essere compilate e presentate entro il prossimo 15 marzo. Una commissione tecnica in presenza dell’assistente sociale le valuterà e stilerà una graduatoria in base a diversi fattori, tra cui quelli menzionati dal vice sindaco in assise. Sarà inoltre monitorato, attraverso colloqui con l’assistente sociale, l’utilizzo del denaro erogato.

I consiglieri di minoranza


Proprio su questo tema si è incentrato il principale emendamento proposto dalla minoranza consigliare di Valgreghentino e Villa San Carlo per le Libertà, che ha chiesto l’abbassamento del contributo dagli iniziali 600 € a 500 € (in modo da aiutare un maggior numero di famiglie) e l’utilizzo di voucher e buoni spesa al posto dei contanti. “Siamo a conoscenza di persone che, una volta ottenuti i contributi comunali, li hanno spesi al gioco o in acquisti non necessari” ha spiegato Moreno Biffi. “Con dei buoni spesa negli esercizi commerciali del paese avremmo aiutato le famiglie ma anche i commercianti, che sempre più faticano a portare avanti le proprie attività”. Una soluzione, come ha spiegato il sindaco, di difficile attuazione perché vincolerebbe le persone ad acquistare in determinati negozi e non altrove. Sarebbero necessari appositi accordi commerciali per i negozi aderenti, e il fatto di dover pagare con i voucher comunali potrebbe creare qualche imbarazzo ai residenti.
“Ringrazio l’amministrazione per aver continuato l’iniziativa del fondo economico istituita anni fa” ha spiegato Stefano Simonetti. “Il rischio nel dare un contributo in denaro è quello di non essere certi di come sarà speso. L’importante è che si dia traccia di ciò che viene erogato e del suo utilizzo, attraverso colloqui con l’assistente sociale”.
Sono 116 i lavoratori coinvolti nel fallimento della Algat (57) e della Nord Dolciaria (59), fra cui molti residenti in paese. Per entrambe l’unica speranza per il futuro è l’acquisto da parte di altre realtà industriali, ma nonostante l’attivazione degli ammortizzatori sociali le tempistiche per l’arrivo del denaro sono molto lunghe, con il risultato che i lavoratori e le loro famiglie sono da mesi senza alcun introito. Il regolamento sul Fondo di solidarietà contro la crisi economica, studiato per rispondere in modo mirato a queste situazioni, è stato approvato all’unanimità.
R.R.
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