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Scritto Lunedì 20 gennaio 2014 alle 22:05

Calco: proseguono le ricerche di Thomas, scomparso dal 15. A Montorfano è stato rifocillato e ha preso un passaggio a Lipomo

E' un fervente devoto, alla ricerca di un percorso spirituale di purificazione. Probabilmente si sta aggirando nei pressi di santuari e luoghi di preghiera nella zona del canturino e comasco, non è da escludersi che si sia spinto fino al confine con la Svizzera. Di Thomas Colnaghi si sono perse le tracce dal 15 gennaio. Ci sono stati degli avvistamenti e degli "incontri" ma purtroppo le persone che si sono imbattute in lui, ignare di quanto stava accadendo, non hanno avvisato per tempo le forze dell'ordine. Ora i famigliari e gli amici, con i volontari di diverse associazioni di soccorso unitamente a carabinieri e polizia stanno monitorando i possibili percorsi che l'uomo, 37 anni, impiegato di banca, potrebbe aver imboccato nella speranza di trovarlo e riportarlo a casa.

Un'immagine recente di Thomas

Mercoledì 15 al pomeriggio Thomas, salito a bordo della sua Golf, vestito con degli scarponcini da montagna e uno zainetto, è stato visto da una vicina allontanarsi dalla casa di Arlate. L'abbigliamento fa pensare a una gita in montagna, stranamente senza il suo adorato cagnolino.
Giovedì i genitori, residenti a Verderio Inferiore, non riescono a mettersi in contatto telefonicamente con Thomas. Lo cercano ma inutilmente, lui non risponde. Da qualche tempo è diventato taciturno, silenzioso, molto più chiuso in se stesso. Venerdì mattina il papà si reca alla caserma carabinieri di Brivio e sporge denuncia. Da quel momento partono le ricerche. I militari con la famiglia entrano nella villetta di Via Privata dei Pini. Qui viene rinvenuto il telefono cellulare che, dunque, Thomas non ha portato con sé. Gli inquirenti prendono alcuni indumenti che faranno sentire poi ai cani del soccorso alpino per la ricerca nei boschi visto che la sua auto viene ritrovata nel giro di poche ora a Capiago Intimiano un comune in provincia di Como, nei pressi di una boscaglia. Quando famigliari e soccorsi raggiungono il luogo trovano la macchina di Thomas. Un vetro è rotto. Alcuni residenti, vedendo l'assembramento di forze, si avvicinano e raccontano allora di avere visto mercoledì pomeriggio un giovane che spacca il vetro del mezzo. Pensando a un ladro i residenti urlano, il soggetto allora, spaventato, prende un telo dai sedili, se lo mette in spalla e scappa. Vista la foto i residenti riconoscono Thomas che, c'è da pensare, forse aveva lasciato le chiavi nell'auto che si era chiusa. Stando alla ricostruzione, chiaramente tutta ipotetica, il 37enne si avvia a piedi e man mano che cammina abbandona sia lo zaino che il vestiario che viene ritrovato sul ciglio della strada. All'interno della sacca, rinvenuta successivamente, c'è il diario dove Thomas appuntava metodicamente ogni cosa, ogni spostamento, forse ogni pensiero. La ricostruzione indica in Montorfano il paese dove il 37enne incontra un uomo a cui, racconterà poi, si presenta come un pellegrino. Questi lo rifocilla, dandogli alcuni vestiti tra cui i pantaloni verdi e il maglione marrone che saranno riconosciuti dal sacerdote di Ponte Chiasso che, invece, venerdì attorno a mezzogiorno lo vede in chiesa, ai piedi della Madonna. Qui pare che Thomas sia arrivato con un passaggio in auto, datogli da una donna, nei pressi di Lipomo. Il suo modo di pregare, fervente, quasi estraniato totalmente da ciò che lo circonda, attira l'attenzione del sacerdote che prima di accostarlo, entra un attimo in sacrestia e quando ne esce non lo trova più. Il giorno successivo, sembra, che il sacerdote scopra l'identità di questo giovane. 

L'auto dei Cc davanti a casa di Thomas

L'angoscia in cui versa la famiglia, come si può immaginare, è devastante. Da giorni non si hanno notizie di lui, si sa solo che alcune persone lo hanno avvistato e accostato, in un momento in cui però di lui non era ancora stata diffusa la fotografia. La sua devozione al sacro e la sua ricerca di una spiritualità unita al desiderio di purificazione, farebbero pensare a un cammino verso un santuario o comunque alla volontà di raggiungere un luogo particolarmente caro o isolato.
Chiunque avesse notizie di lui o lo vedesse, è pregato di contattare i carabinieri di Merate al numero 0399514000


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