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Scritto Venerdì 17 gennaio 2014 alle 18:48

Valgreghentino: Igor Cassina racconta la passione sportiva

“La vera vittoria non è salire sul gradino più alto del podio, è dentro di noi. È sapere che abbiamo messo tutto l’impegno possibile nel fare qualcosa, questo significa che lo abbiamo fatto con passione”.

Igor Cassina con il direttivo Gso


Questo il grande insegnamento, valido nello sport come nella vita di ogni giorno, che l’ex campione della ginnastica artistica italiana Igor Cassina ha dato ai tanti che, nella serata di giovedì 16 gennaio, hanno affollato il salone dell’oratorio di Valgreghentino. L’iniziativa è stata promossa dal Gso del paese in occasione del 25° anniversario di attività, ed è stato il presidente Cristian Colombo insieme al parroco Don Enrico Vitali ad accogliere sul palco l’oro alla sbarra alle Olimpiadi di Atene del 2004. Proprio le emozionanti immagini della sua vittoria, proiettate sul palco, hanno accompagnato il suo arrivo nel salone. Igor, 36 anni, da due ha lasciato lo sport ma quello che ha imparato grazie all’attività agonistica lo accompagnerà per tutta la vita.

Foto di gruppo con la dirigenza


Con parole semplici, solo sul palco, ha raccontato ai bambini e agli adulti tra il pubblico la sua storia, fatta di sacrifici ma anche di tanto impegno per inseguire la propria passione.
“Non ero fisicamente predisposto per la ginnastica artistica, ero alto per la media di chi si dedica a questo sport e certamente non sciolto. Ma stare in palestra mi faceva stare bene, e nonostante le difficoltà e gli ostacoli quando si ha la passione si superano. Il merito per i risultati che ho ottenuto è solo in parte mio, ma anche dei miei genitori e di chi mi ha accompagnato nel mio viaggio sportivo”.

Cristian Colombo e Igor Cassina


Igor Cassina ha raccontato di essere stato un bambino molto vivace, che dalla sua prima pratica del judo si è poi avvicinato alla ginnastica. E i risultati, a partire dalla prima gara disputata a 9 anni, non si sono fatti attendere. “Quando i grandi ci parlano e ci dicono di impegnarci, nella scuola e nello sport, è importante farlo. Lo sport mi ha dato dei binari da seguire anche nella vita, e il grande insegnamento che con l’impegno si raggiungono grandi traguardi. Ma la cosa più importante non sono i risultati raggiunti, ma come ci si è arrivati”.


Don Enrico Vitali e il campione


Igor ha poi risposto alle domande dei piccoli atleti e degli adulti presenti in sala, spiegando che nella sua prima competizione è arrivato quarto, e di come sia importante non forzare i bambini nello sport per farli diventare come i grandi campioni. “Lasciategli vivere la loro esperienza sportiva con tranquillità, senza inseguire ideali che arrivano dalla televisione. Nello sport e nella vita, comunque, è importante che si segua la propria passione”. Una parola, questa, ch è stata al centro della bella serata trascorsa a Valgreghentino dal campione olimpico, che ha insegnato molto a grandi e piccini.


Il prossimo evento sarà sabato 8 febbraio quando il Gso accompagnerà gli atleti di calcio e pallavolo a vedere una partita di campionato di serie A di pallavolo femminile.

In prima fila i vertici del Csi provinciale

R.R.
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