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Scritto Martedì 14 gennaio 2014 alle 18:21

Abbadia: Aicha in aula per l'incidente probatorio, nominati il perito e i consulenti. Al magistrato ha chiesto di vedere la figlia

L'arrivo del cellulare della polizia penitenziaria

E' tornata in carcere a Como, Aicha Coulibaly, la giovane mamma di origini ivoriane, accusata dell'omicidio del figlioletto Nicolò Imberti, di soli tre anni.
Questa mattina la 25enne è stata tradotta dalla casa circondariale dov'è detenuta da alcuni giorni, in tribunale a Lecco, per presenziare l'udienza davanti al giudice Massimo Mercaldo.
Una notizia, quella del ritorno in carcere di Aicha, che ha appreso questa mattina persino il suo legale difensore, Sonia Bova. Sono infatti scaduti i termini per l'affidamento all'ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere, dove la giovane ivoriana era stata trasferita a fine novembre. La struttura mantovana era stata infatti ritenuta più idonea a trattare casi come quello di Aicha, che come ha riferito il suo avvocato, ancora oggi appare in stato confusionale e fatica ad accettare che il figlioletto non ci sia più.
Tornando all'udienza celebrata questa mattina a porte chiuse davanti al giudice Mercaldo e al sostituto procuratore Cinzia Citterio, titolare del fascicolo d'indagine, è stato conferito il mandato al perito che dovrà occuparsi di redigere la perizia psichiatrica sulla giovane mamma di Abbadia. Si tratta della dottoressa Mara Bertini, psichiatra forense di Milano, che avrà novanta giorni di tempo per depositare i risultati dell'indagine per stabilire quali fossero le condizioni di Aicha al momento dell'omicidio del figlioletto.
Anche la difesa ha provveduto a nominare un proprio consulente di parte. Si tratta della dottoressa Alessandra Bramante, psicologa clinica e criminologa con studio a Milano, che subentra al dottor Mario Lanfranconi, che ha rinunciato nelle ultime ore, all'incarico.

Nicolò, la vittima innocente

Era presente in udienza anche l'avvocato lecchese Marcello Perillo che tutela gli interessi di Stefano Imberti, marito di Aicha e padre del piccolo Nicolò. Il legale ha formalizzato la nomina di un proprio consulente di parte, che possa assisterli durante questa delicata fase dell'incidente probatorio. La scelta è ricaduta su Anna Balabio, psicologa forense di Milano.
A completare il pool di esperti che dovranno fare luce sulle condizioni mentali di Aicha la notte del 25 ottobre scorso, il consulente nominato quest'oggi dal pubblico ministero Citterio. Si tratta del dottor Ambrogio Pennati di Milano, medico psichiatra e psicopatologo forense.
Come dicevamo, l'udienza è stata aggiornata al prossimo 6 maggio, data entro la quale dovrà essere depositato il responso dell'indagine. Le operazioni peritali prenderanno il via il prossimo 22 gennaio a Milano e a quanto è dato sapere, sembra sia stata richiesta dal perito, la possibilità di avere dei colloqui con i familiari della giovane mamma, per capire lo stato d'animo dei giorni precedenti l'infanticidio.
Al termine dell'udienza, Aicha è rientrata in carcere, scortata dagli agenti della polizia penitenziaria. E secondo le informazioni odierne pare che, nonostante gli sforzi dell'avvocato difensore Sonia Bova, la 25enne dovrà restarvi almeno sino a maggio. In aula avrebbe manifestato l'unico desiderio di poter vedere al più presto la figlioletta di appena un anno.



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