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Scritto Mercoledì 08 gennaio 2014 alle 18:17

Valgreghentino: 8000 € per il ''fondo'', 116 lavoratori coinvolti

Ernesto Longhi
5000 euro sono stati stanziati con l’approvazione del bilancio 2013, e altro denaro era a disposizione da un precedente stanziamento comunale in aiuto alle famiglie provate dalla crisi. Ammonta così a circa 8.000 € il “Fondo di solidarietà” che l’amministrazione comunale di Valgreghentino in scadenza di mandato ha deciso di istituire in aiuto alle situazioni più difficili causate dalle crisi aziendali che hanno colpito il paese nell’ultimo anno.
Nel corso del prossimo consiglio comunale, in programma indicativamente a fine gennaio, sarà presentato il nuovo regolamento che permetterà al fondo di divenire “attivo”, vale a dire di poter essere messo a disposizione di chi ne ha bisogno.
“Quattro anni fa avevamo istituito una modalità di aiuto per la crisi economica, ora proponiamo uno strumento simile che ci consenta di aiutare in concreto (erogazione di contributi, riduzione di tariffe comunali, interventi presso enti per la rateizzazione di canoni o bollette) le famiglie in base a parametri quali l’ISEE, dopo attento esame da parte degli uffici” ha spiegato il sindaco Ernesto Longhi. “Sarà possibile inoltre, per chi vorrà, arricchire il fondo attraverso il proprio contributo”.
Porta il titolo significativo di “Anche Valgreghentino colpito dalla crisi” l’editoriale che il primo cittadino ha affidato alle pagine dell’informatore comunale di fine anno. Egli ricorda come le due più importanti attività produttive del paese, la Algat e la Nord Dolciaria, siano state dichiarate fallite coinvolgendo complessivamente 116 lavoratori (57 e 59 rispettivamente). Se per la prima, che ha un’altra unità produttiva maggiore a Torino, ci sono alcune offerte per il bando di vendita, per la ditta specializzata in dolciumi la procedura si è rivelata lunga e complessa, e i lavoratori sono in cassa integrazione straordinaria in attesa che l’attività venga riacquistata e possa ripartire.
La situazione, in paese come in tutta Italia, permane grave e i comuni piccoli, che sono il primo riferimento delle famiglie in cerca di sostegno, fatica a dare loro risposte. L’istituzione del fondo sarà un piccolo aiuto a fronte di una situazione che potrà risolversi solo con la ripresa economica, un obiettivo che sembra attualmente ancora molto lontano.
R.R.
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