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Scritto Martedì 07 gennaio 2014 alle 18:36

Garlate: frana lungo il Molina, predisposti pulizia e ripristino

Ha trascorso la notte tra il 6 e il 7 gennaio da parenti, ma questa sera potrà fare rientro nella sua abitazione da cui è stato allontanato esclusivamente a scopo precauzionale, anche se la casa in cui risiede non è stata in alcun modo coinvolta o danneggiata.
Un uomo di Garlate residente nella frazione Valmolina, al confine tra il paese e Pescate, ha lasciato la sua abitazione nel pomeriggio di ieri, lunedì 6 gennaio, a seguito di un fenomeno franoso che intorno alle 16.30 ha visto impegnati i Vigili del fuoco. Un quantitativo limitato di terra e sassi si è distaccato dal pendio che degrada verso il torrente Molina, depositandosi all’interno dell’alveo.
Una situazione che nell’immediato non ha causato danni o disagi, ma che va monitorata e che ha richiesto interventi urgenti per evitare che il corso d’acqua, intralciato dai detriti, possa esondare nel territorio vicino.

Il fronte di frana

"Ad avvertire quello che stava per accadere è stato il mio cane. All'improvviso è diventato irrequieto ed è andato a nascondersi" ha spiegato l'uomo. "Ho visto il terreno che scivolava verso il torrente e ho chiamato i Vigili del fuoco. Non ci sono stati danni, ma è importante che sulla riva boschiva venga fatta la dovuta manutenzione per evitare problemi in futuro".
Anche il sindaco Giuseppe Conti si è recato sul posto per valutare l'entità del problema.
“Quella zona del paese è stata colpita da una frana di grandi dimensioni nel 2000, due famiglie erano state sfollate e grazie ad un intervento congiunto con Regione Lombardia e Comunità montana parte del versante del monte era stato messo in sicurezza” ha spiegato il sindaco Giuseppe Conti. “L’episodio di ieri è avvenuto più a monte, non è stato di grande entità ma quello che preoccupa è l’entità del fronte di frana, che probabilmente ha iniziato a muoversi nelle ore precedenti caratterizzate da intense piogge. In questi giorni interverremo per ripulire l’alveo del torrente dai detriti, i modo che non si crei un pericoloso “effetto diga”. Ci siamo già mossi con la Regione per chiedere accesso ai fondi  disposizione in caso di interventi urgenti per il dissesto idrogeologico, e abbiamo contattato la Comunità montana”.

Gli interventi di pulizia


È stata emessa una ordinanza per la pulizia, il ripristino e il consolidamento dei versanti delle sponde del Molina, che dovrà essere a carico dei privati che possiedono terreni adiacenti i quali rimborseranno il comune degli interventi urgenti in corso in questi giorni. La prevenzione idrogeologica nell’area del paese è oggetto di una collaborazione già attiva con il comune di Galbiate. “Il Molina raccoglie le acque del Barro e gli scarichi bianchi di alcune delle case del paese confinante” ha spiegato Conti. “Il confronto continuo con l’amministrazione galbiatese è determinante per la prevenzione in un’area del paese interessata da anni da fenomeni franosi”. Il residente stanotte potrà fare ritorno nella sua casa.
R.R.
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