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Scritto Giovedì 02 gennaio 2014 alle 17:22

6 i comuni del PLIS del Monte di Brianza. Gli altri non confinano e la provincia dice no

Pino Brambilla
Il Plis del Monte di Brianza si farà, ma (almeno in un primo momento) senza il comune di Dolzago che territorialmente risulta "distaccato" dagli altri 6, e dovrà quindi essere estromesso per garantire che la Provincia di Lecco riconosca il Parco locale di interesse sovra comunale lungo la dorsale est del San Genesio, da Garlate a Olgiate Molgora.
La giunta provinciale si è infatti espressa in modo negativo sul riconoscimento del progetto del Plis, sposato da 7 comuni su 13 coinvolti, e ora l'intera trafila del passaggio nei consigli comunali e presentazione all'ente dovrà essere ripetuta in tempi il più possibile brevi.
La motivazione del "rinvio", giunto al termine di un percorso durato anni e portato avanti dal capofila Olgiate Molgora, sta nella perimetrazione del Plis che vede da una parte - ad est del Monte di Brianza - un blocco coeso di comuni confinanti, mentre ad Ovest ha aderito solo il comune di Dolzago con una porzione di territorio che rimane di fatto separata dal resto.
La dorsale rappresentata dai comuni di Olgiate Molgora, Airuno, Brivio, Garlate, Olginate, Valgreghentino, così come spiegato nella delibera provinciale, rappresenta un "corridoio ecologico" tra il Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, il Parco

Regionale Adda Nord ed il Parco Monte Barro, scopo primario per il quale l'intero progetto è stato promosso.

La porzione di Dolzago, rimasta isolata poiché altri paesi non hanno aderito al Plis, non concorre all'interesse sovra comunale del parco per come si è costituito.

Guardando queste immagini si comprende come l'area del Plis (in arancio) si inserisca a collegamento di altre zone protette dal punto di vista ambientale:



Qui si vede con chiarezza quali dei 13 comuni interpellati hanno aderito al progetto:



"La delibera della Provincia è opinabile, il criterio di interesse sovra comunale non dipende dal fatto che i paesi coinvolti siano confinanti" ha commentato Pino Brambilla, consigliere di maggioranza a Olgiate che ha seguito l'intero iter in prima persona. "Abbiamo preferito agire trattando con gli uffici provinciali, che comunque hanno riconosciuto la valenza del Plis, per trovare un accordo. A seguito di un incontro con l'amministrazione di Olgiate Molgora che ha avuto luogo prima di Natale, si è deciso che entro fine gennaio tutti i comuni coinvolti riprenderanno l'argomento in consiglio comunale, votando un nuovo documento che preveda 6 comuni invece di 7. Dolzago dovrà retrocedere, ma questo non significa che rinuncerà al Plis. Una volta ottenuto il riconoscimento provinciale, potrà fare richiesta di entrare a fare parte del parco al pari degli altri paesi che non lo hanno ancora fatto".

I tempi stringono perché in primavera alcuni di questi comuni andranno ad elezioni, e sul futuro degli enti provinciali non vi sono certezze. "Si tratta di un percorso già effettuato e che quindi dovrebbe completarsi entro marzo con la costituzione del Plis" ha spiegato Brambilla. "Esso consentirà non solo di promuovere azioni di tutela del territorio, ma anche di opere per la sua promozione. Sarà necessario presentare alla Provincia il piano triennale degli interventi, necessario per poter accedere a fondi regionali o europei che potrebbero garantire opere importanti per il nostro territorio. In alcune zone, in particolare quelle scoscese verso l'Adda, ci sono fenomeni di cedimento del terreno che necessitano di interventi".

Ultimi passaggi da rifare dunque, ma se i comuni aderenti manterranno il loro impegno il Plis del Monte di Brianza vedrà la luce entro la prossima primavera.

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