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Scritto Martedì 31 dicembre 2013 alle 14:31

Paderno: al pescatore Gilberto Colombo assegnato l'oro al valore atletico dal Coni

Recita una poesia: “Per scoprire il valore di una settimana, chiedi all’editore di una rivista settimanale, per scoprire il valore di un mese, chiedi a una madre che ha messo al mondo un bimbo troppo presto, per scoprire il valore di un millisecondo, chiedi a un atleta che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d’argento”. Per scoprire il valore di un’ora, chiediamo invece ad un cronista di una testata digitale e, per scoprire quello di un anno, abbiamo chiesto al signor Gilberto Colombo, padernese,  nome noto nell’ambito della pesca sportiva nazionale che si è appena accaparrato l’importante riconoscimento del Coni cioè una medaglia d’oro al valore atletico, riferito all’anno 2011, cioè all’anno in cui Gilberto ha partecipato al campionato mondiale accaparrandosi il 4° posto assoluto e vincendo assieme alla sua nazionale il titolo a squadre.

Gilberto Colombo

Quest’anno, nel mese di giugno, con la sua squadra “Garisti ‘93” di Finale Ligure ha vinto il campionato italiano per società che si è svolto tramite prove a Perugia e lungo il fiume Brembo. Sempre nel 2013, anno di grandissime soddisfazioni per lui che pratica la pesca sportiva da quando aveva circa 10 anni, ha rinunciato alla qualificazione alla nazionale, per motivi famigliari, ma nel 2014 parteciperà con la sua società al mondiale per club che verrà disputato in Francia.

Il 2014 alle porte, dunque, lo attende con altre gare e altri podi. Appassionato pescatore, dal 1988 Gilberto si è dedicato alle competizioni nazionali e anche mondiali; “ho imparato a pescare da mio papà” ci ha raccontato, “praticare questo bellissimo sport vuol dire anche fare sacrifici per me e per la mia famiglia; ci si alza alle tre e mezza alla volta di destinazioni sempre diverse ogni domenica per disputare tre ore di gara. Purtroppo la pesca è un settore che sta morendo, perché soffre la crisi e perché non c’è ricambio generazionale, non c’è nemmeno interesse da parte degli enti locali nel sostenere questo sport che rimane uno dei primi come numero di tesserati. Anche il fatto che l’ente Parco ci vieti di fare manifestazioni e gare, non aiuta”.
Con l’auspicio che “i campi gara più vicini siano resi disponibili, pur nel rispetto dei pesci, che vanno sempre rilasciati” si chiude dunque un altro anno di soddisfazioni per il pescatore padernese.
S.T.
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