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Scritto Mercoledì 27 novembre 2013 alle 14:48

Osnago e Lomagna chiedono l'allungamento della 'metro 2

I sindaci Paolo Strina e Stefano Fumagalli
“L’avvicinamento al nostro territorio di un’importante infrastruttura di trasporto è questione che interessa anche la parte sud della provincia di Lecco”. Con questa motivazione, i sindaci di Osnago Paolo Strina e di Lomagna Stefano Fumagalli, congiuntamente al “collega” di Missaglia Bruno Crippa, hanno sottoscritto, con altri 18 primi cittadini dei comuni della cintura milanese, una missiva indirizzata ai Parlamentari eletti in provincia di Monza e Brianza Roberto Rampi e Elena Centemero, trasmessa poi per conoscenza, vista appunto l’importanza dell’opera ai “lecchesi” Veronica Tentori e Gianmario Fragomeli. Scopo dell’iniziativa è infatti sollecitare l’attuazione del prolungamento della linea 2 della Metropolitana Milanese sino a Vimercate, come già programmato dalla Regione Lombardia da anni.
Di seguito il testo integrale del documento nel quale, i 21 sindaci firmatari, spiegano le ragioni per cui richiedono l’attuazione in tempi brevi di un intervento che “darebbe respiro” al territorio del vimercatese ma anche alla confinante Provincia di Lecco.
Egr. Onorevoli
‐ Elena Centemero
‐ Roberto Rampi
Palazzo Montecitorio
Piazza Montecitorio
00186 Roma

Vimercate, 25 Novembre 2013
Prot. 43058

L’area interessata dal prolungamento della linea verde della metropolitana milanese è una zona densamente popolata, con molte attività produttive e centri direzionali (Alcatel, ST Microelectronics, Centro direzionale Torri Bianche, Energypark, Centro Colleoni, Star e altre ancora) e interessata da un grande numero di infrastrutture per il trasporto su gomma (Autostrada A4, Tangenziale Est Milano, e in costruzione BreBeMi, TEEM, e anche l’autostrada Pedemontana) che comportano, oltre all’impatto sul territorio, un’importante congestione del traffico per tutti i comuni della zona. Infrastrutture che lasciano sul terreno tante criticità per il loro collegamento con la rete della viabilità minore, che sarebbe opportuno approfondire ed affrontare con la Regione Lombardia. E intanto il ferro è restato al palo. Questo non deprime soltanto l’iniziativa economica, ma influenza la qualità della vita delle persone, costrette quotidianamente a convivere non solo con una situazione di mobilità insostenibile, ma anche a vedere le proprie città sempre più trasformate in luoghi di attraversamento continui; inoltre tutto questo è responsabile dell’aumento delle malattie respiratorie e della mortalità per neoplasie provocate dal massiccio inquinamento a cui siamo sottoposti. Il prolungamento della MM2 non è una questione che riguarda solo i comuni di Cologno Monzese, Brugherio, Carugate, Agrate Brianza, Concorezzo e Vimercate: il bacino d’utenza è molto più ampio, perché se da un lato questa infrastruttura potrebbe sgravare le città di Milano, Cologno Monzese e Sesto San Giovanni da molto del flusso di automobili che oggi le colpisce e la stessa tangenziale est di molto traffico, dall’altro offrirebbe agli abitanti di tutto il vimercatese (circa 200.000 abitanti), ma anche del sud‐lecchese e del trezzese, una importante soluzione per gli spostamenti casa‐lavoro, provocando sollievo in tutta la zona. Quest’opera è stata annunciata e attesa da oltre trent’anni, ma al contrario degli impegni ingenti presi per altre infrastrutture, non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista di impatto sul territorio, non è mai stata realizzata. Il tutto nonostante che nel 2007 si arrivò a siglare un accordo di programma tra Governo, Regione Lombardia ed Enti Locali nel quale il Governo si impegnava a realizzare la metropolitana come contropartita della realizzazione della Teem. Lo spirito della nostra lettera non è però quello di analizzare il passato: quello che chiediamo è un nuovo inizio. Per questo, i comuni, tutti insieme, chiedono di riaprire entro il mese di gennaio 2014 un tavolo per provare a trovare nuove sinergie e un nuovo approccio al progetto, che senza tradire le premesse, sia pronto a ridiscutere l’attuale proposta per arrivare a una soluzione che consenta una effettiva realizzazione nelle mutate e difficili condizioni odierne, con l’obiettivo di studiare se necessario interlocutori e soluzioni gestionali innovative, capaci di accedere a filoni di finanziamento europei, magari ridefinendo il progetto per limarne i costi. In modo concreto. La politica è arrivata al discredito odierno soprattutto per le numerose promesse tradite nel corso degli anni; la condizione del Governo delle larghe intese costringe però le forze politiche a ripensare insieme un nuovo rapporto tra lo Stato e i cittadini, ma anche tra enti locali e Governo centrale. La possibilità quantomeno di discutere di una infrastruttura innovativa e fondamentale può essere l’occasione per dimostrare che una politica attenta, credibile e aperta può offrire ascolto, soluzioni e fiducia per il futuro.
Cordiali saluti
I Sindaci dei Comuni di:
Agrate Brianza
Brugherio
Carugate
Cologno Monzese
Concorezzo
Vimercate
Bellusco
Bernareggio
Busnago
Caponago
Cavenago di Brianza
Carnate
Cornate d’Adda
Lomagna
Mezzago
Missaglia
Ornago
Osnago
Ronco Briantino
Sulbiate
Usmate Velate

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