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Scritto Giovedì 21 novembre 2013 alle 14:48

Valgreghentino: risparmio sulla scuola coi volontari, minoranza critica su mensa e trasporto

Il trasporto degli alunni da "ripensare", il contributo della scuola dell'infanzia da riservare ai residenti, una soluzione per il grande spreco di cibo in mensa da trovare attraverso il confronto con la ditta che eroga il servizio.
Queste le maggiori osservazioni promosse dalla minoranza consigliare di Valgreghentino in merito al Piano per il diritto allo studio presentato durante l'ultimo consiglio comunale. L'assessore Lodovico Anghileri ha sottolineato alcuni degli aspetti relativi alla previsione per le scuole del paese sull'anno scolastico in corso, caratterizzato da un numero di alunni in crescita (422, 18 in più del 2012) e dove, nonostante i vincoli di bilancio determinati da patto di stabilità e spending review, si sono razionalizzate le spese e garantita una buona qualità dell'offerta formativa.
Questo anche grazie alla disponibilità di genitori volontari (46, 9 in più rispetto all'ano scorso) che assistono gli alunni durante il pranzo insieme a personale ausiliario e insegnanti, consentendo a questi ultimi di dare la possibilità agli alunni di restare a scuola 5 pomeriggi a settimana.
Proprio la refezione scolastica, che ha un costo complessivo per la scuola dell'infanzia e la primaria di 174.000 € (di cui 29.400 € a carico del comune) è stata oggetto di osservazioni da parte del consigliere di minoranza Anna Clara Bassani. "Si verifica uno spreco immenso di cibo, la minestra non viene mai mangiata. Si potrebbe pensare a un recupero del cibo che altrimenti viene buttato via" ha spiegato l'insegnante, che ha anche sottolineato come per il Piedibus si potrebbe rinunciare alla cooperativa risparmiando sul costo del servizio.
Federica Sala ha evidenziato l'alto costo del trasporto scolastico, pari a 81.713 € per i tre ordini di scuole, di cui a carico delle famiglie 43.631 €. "L'affitto per il ricovero del mezzo ci costa 2.425 € all'anno, in un posto non coperto. Soldi che potrebbero essere risparmiati riqualificando l'area ex Granimarmi". Anche sul contributo alla scuola dell'infanzia Causa Pia d'Adda (4.830 € previsti) il consigliere di minoranza ha sottolineato la necessità di considerare solo i residenti in paese. L'assessore Anghileri ha risposto positivamente sulla volontà di incrementare il servizio Piedibus (80 i bambini iscritti, il 36% di quelli della primaria) e gestirlo in proprio, ma servirebbero più volontari soprattutto per il ritorno nel pomeriggio. "Il contratto per il trasporto prevede che il mezzo sia ricoverato al coperto, per l'area ex Granimarmi oltre ad un utilizzo per la protezione civile si può pensare allo scuolabus. Grazie ad una nuova convenzione con una associazione del paese si sono risparmiate 600 euro rispetto all'Auser per la vigilanza dei bambini sui mezzi e all'ingresso a scuola. Per lo spreco in mensa, fatto salvo che l'Asl dà precise prescrizioni sul menù, si può pensare a proporre insieme delle modifiche al menù. Il recupero del cibo non utilizzato è difficilmente realizzabile".
Stefano Simonetti, prima di annunciare il voto contrario della minoranza, ha sottolineato come il loro intervento sia stato di carattere propositivo e non meramente critico.
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