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Scritto Giovedì 07 novembre 2013 alle 19:31

Lecco: con Aido la donazione nelle scuole, importante dire sì

Giacomo Colombo
La conoscenza dell’importanza della donazione degli organi dopo la morte inizia fin da piccoli in Provincia di Lecco, grazie all’impegno della Commissione Scuola dell’Aido (Associazione italiana per la donazione di organi e tessuti) che solo l’anno scorso ha coinvolto 422 alunni della scuola primaria. Proprio questa operazione di promozione, svolta per lo più grazie a volontari, può portare sempre più persone ad esprimersi, una volta adulti, su questo delicato quanto importante tema. Una decisione che, in caso di decesso, può risultare fondamentale per altre vite perché nessun congiunto può opporsi alla decisione personale sottoscritta, se questa è in favore della donazione. A illustrare l’attività dell’Aido nelle scuole è stato nella mattinata di giovedì 7 novembre Giacomo Colombo, referente della Commissione scuola. “Il coinvolgimento dei più piccoli avviene attraverso lezioni mirate e adatte alla loro età, per i più grandi è altamente formativo entrare nella Rianimazione dell’ospedale” ha spiegato Colombo. “Alcuni comuni hanno già fatto molto dal punto di vista della raccolta del consenso, come Olginate e Valgreghentino che chiedono di esprimersi al rinnovo della carta di identità. In altri purtroppo iniziative di questo tipo non sono andate in porto”. Dall’inizio del 2013 per 3 persone il diniego dei congiunti è stato determinante nell’impedire il prelievo di organi che avrebbero potuto salvare delle vite, il tutto perché le persone decedute non avevano espresso alcuna volontà in questo senso. “Attraverso l’Aido o l’iscrizione al registro nazionale è possibile dare indicazioni chiare sul proprio volere” ha spiegato il dottor Francesco Lusenti, a capo del Coordinamento Prelievo Organi e Tessuti dell’area lecchese. “In caso di decesso in cui questo non sia stato fatto la parola spetta, nell’ordine, al coniuge non separato, al convivente, ai figli, ai genitori, e in caso non ci fossero tutte queste persone ad altri parenti”. L’Aido lecchese porta avanti la promozione culturale della donazione degli organi fin dall’infanzia.
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