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Scritto Mercoledì 06 novembre 2013 alle 16:08

Santa Maria:altro furto di preziosi in via dei Ronchi. Il proprietario vede i ladri scappare

Santa Maria, Rovagnate, Perego… e si ritorna a Santa Maria. Anche nella serata di ieri (almeno) un furto è andato a segno in Valletta. Ad essere presa di mira, questa volta, è stata un’abitazione di via dei Ronchi, la strada che, dalla chiesetta dedicata a Santa Veronica, nella frazione di Tremonte, si ricongiunge a via Lombardia, scorrendo praticamente parallela alla ben più trafficata Sp 58 - via Giovanni XXIII.
Via dei Ronchi
Venti minuti, mezz’ora al massimo: questo il lasso di tempo nel quale la villetta è rimasta “incustodita”.
“Ho fatto più tardi del solito: sono uscito dall’ufficio verso le 19.20” spiega il padrone di casa. “Il tempo di arrivare e li ho visti. O meglio ne ho visto uno che scavalcava il recinto dell’ex Bonanomi, all’inizio della via. Un altro lo ha recuperato con la macchina. Ho pensato: “chiamo subito i Carabinieri, magari sono entrati nella ditta””. Ed invece, varcato l’uscio, l’amara scoperta: il giovanotto (“avrà avuto si e no 25 anni”) che se l’è data a gambe davanti ai suoi occhi, era probabilmente il soggetto che, poco prima, gli aveva “spazzolato” l’abitazione facendo incetta di preziosi. “E’ entrato dalla finestra del primo piano, arrampicandosi ad un pluviale: sul muro si vedono bene “le impronte” che ha lasciato. Probabilmente hanno fatto qualcosa anche al mio cagnolino: solitamente abbaia, invece era nella cuccetta tutto scosso”. Come facilmente immaginabile, in casa, dopo il passaggio “burrascoso” dei ladri, regnava il caos: “hanno messo a soqquadro le tre camere rovesciando quattro armadi e tre cassettoni. Appena entrato, in salotto, ho notato tutti i quadri spostati. Nel corridoio notte ho poi visto che avevano tirato tutto in giro: hanno perfino svuotato gli astucci delle penne, probabilmente per infilare i gioielli che hanno trovato. Si sono presi tutto l’oro, senza toccare i tre portatili e il cellulare che mia figlia aveva lasciato a casa per non portarlo agli allenamenti”.
In attesa del rientro della moglie, per aiutarlo a quantificare “il danno” e rimettere tutto a posto, al santese non è rimasto altro che allertare le forze dell’ordine. “In dieci minuti i Carabinieri sono arrivati, con due pattuglie. Una è rimasta qui, l’altra ha iniziato subito le ricerche della macchina che avevo visto poco prima. E pensare che lunedì sera, quando sono arrivato a casa, verso le 18.30 come sempre, vedendo passare per via dei Ronchi la macchina dei militari con le luci accese ho proprio pensato “meno male, con tutti i furti che ci sono””. Le ultime parole famose, come si usa dire. A 24 ore di distanza, è toccato proprio a lui. Mannaggia! Nella stessa serata, i malviventi, difficile dire se gli stessi o parte di un’altra “compagine”, hanno colpito anche nella vicina Colle Brianza, asportando degli altri monili sia da un’abitazione di via Lecco sia da una villa di via Cesare Cantù (site entrambe nella frazione di Nava): pressoché identica la “dinamica” con l’intrusione da una finestra appositamente forzata e la razzia dell’oro trovato a portata di mano.
A.M.
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