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Scritto Martedì 02 novembre 2010 alle 18:27

Merate, Robbiani: ''Mai boicottato l’accordo per l’incrocio di Cernusco. Pronti a procedere ma serve un aiuto per riqualificare V.Bergamo''

Il sindaco di Merate
Andrea Robbiani
Con un comunicato stampa diramato nel pomeriggio di oggi, martedì 2 novembre, il sindaco di Merate Andrea Robbiani è tornato sulla questione dell'incrocio semaforico ribadendo la propria posizione, espressa dal momento in cui è entrato in carica. La giunta di centrodestra di Merate, infatti, ha sempre sostenuto il suo sì alle rotatorie e un "ni" alla bretellina dove il "ni"  era subordinato a una verifica dei risultati dopo la realizzazione delle rotatorie. Le perplessità meratesi, infatti, stanno nell'impatto del peduncolo su Via Bergamo con una congestione del traffico che, senza una riqualificazione attenta di quell'arteria, rischierebbe di restare paralizzato. Ora Merate si dice pronta a dare seguito alla prosecuzione dell'accordo (rotonde+bretella) auspicando però un contributo della Provincia nella riqualificazione del tratto viario.






A seguito del comunicato stampa dell'assessore provinciale Stefano Simonetti, relativo all'accordo di programma sulla viabilità meratese ed al comunicato stampa del Sindaco di Cernusco Lombardone, Sergio Bagnato, l'amministrazione di Merate prende atto della volontà della Provincia di confermare l'accordo nella sua interezza e rileva con soddisfazione che l'amministrazione di Cernusco Lombardone, proprio l'anno scorso di questi tempi, dichiarava la sua contrarietà alla realizzazione delle rotonde, proponendo in alternativa i cosiddetti "semafori intelligenti", sembra ritornare finalmente sui propri passi, confermando anch'essa la volontà di procedere alla "desemaforizzazione" dello snodo in questione.
L'occasione è oltremodo utile per rimarcare che la nostra amministrazione non ha mia inteso boicottare l'accordo di programma come più parti hanno detto e scritto. Abbiamo sempre espresso parere favorevole alla realizzazione delle rotonde per l'incrocio di Cernusco e una forte perplessità verso la realizzazione della bretella così come congeniata, in quanto su di essa si convoglierebbe solo una parte del traffico che insiste sull'incrocio, in quanto gran parte di esso, che da sud si muove verso nord, tende a non arrivare al semaforo ma usa le diramazioni che già esistono sia su Osnago che su Cernusco, all'altezza della rotonda di via Cavalieri di Vittorio Veneto.
Si riteneva quindi utile subordinare la realizzazione della bretella in un secondo momento, allorquando le rotonde non avessero sortito l'effetto sperato. Del resto la bretella non ha nessun effetto benefico per il traffico veicolare che si muove in andata e ritorno da Montevecchia - Missaglia, traffico che necessariamente transita sul crocevia di Cernusco.
Rileviamo purtroppo che se si fosse perseguita questa strada, le rotonde oggi sarebbero già realizzate ed operative, e avremmo dei dati reali utili alla eventuale necessità di realizzare la bretella, o viceversa, utilizzare le risorse finanziarie ad essa destinate, per altre opere viabilistiche da realizzare sempre nel meratese, come ad esempio la sistemazione del crocevia di Robbiate.
Detto questo, la nostra amministrazione non intende opporsi alla volontà della Provincia di dare seguito nella sua interezza all'accordo di programma, pur nella consapevolezza che la realizzazione della bretella comporterà fatalmente un aumento di traffico su un arteria cittadina già densamente trafficata quale è il tratto comunale della SP 54 ovvero la via Bergamo, che dovrà essere a questo punto, oggetto di una profonda riqualificazione, così da rendere più sopportabile l'ulteriore afflusso veicolare.
A suo tempo, i firmatari dell'accordo (tra i quali anche l'attuale Sindaco di Cernusco), non rilevarono questo importante effetto collaterale, peraltro confermato in più occasioni anche dagli stessi estensori del Piano Urbano del Traffico della nostra città.
Crediamo che l'assessore Simonetti, comprenda appieno che l'intervento di riqualificazione di quel tratto viario non potrà essere sostenuto solo ed esclusivamente dalla città di Merate e auspichiamo una contribuzione diretta della Provincia, magari utilizzando le economie derivanti dai ribassi d'asta relativi alle gare di affidamento delle due opere.
In conclusione, si conferma all'assessore Simonetti, la piena volontà di questa amministrazione a procedere responsabilmente nella realizzazione delle infrastrutture viabilistiche e si auspica che altrettanto faccia responsabilmente l'amministrazione di Cernusco Lombardone (la quale già nei mesi scorsi, bocciò almeno tre differenti progetti di rotonde), trovando finalmente in tempi brevi un accordo incondizionato con la Provincia, così che la stessa possa procedere con l'esecuzione dei lavori.

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