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Scritto Mercoledì 30 ottobre 2013 alle 15:29

Verderio Sup: incontro con la popolazione per parlare di ''fusione, benefici e criticità''

Lunedì sera, presso la sala conferenze 'Pier Paolo Pasolini' di Verderio Superiore, sono arrivati in molti, tra cittadini e amministratori dei due Verderio, per analizzare i contenuti e le prospettive concrete relative al referendum consultivo - indetto per il prossimo 1 dicembre - con il quale si valuterà la volontà popolare di fondere i due paesi in un unico ente amministrativo: il paese di Verderio, che arriverebbe a contare circa 5.700 abitanti.

Paolo Bellotto e Alessandro Origo, attuali primi cittadini rispettivamente di Superiore e Inferiore, hanno esposto e approfondito le principali implicazioni legate alla consultazione del 1 dicembre: "Si tratta di un momento importante per le nostre due comunità. - ha spiegato Paolo Bellotto - Le ragioni per unirsi sono molte: condizioni ideali per estrema vicinanza geografica; identità culturale e storica; semplificazione amministrativa e gestionale; migliore utilizzazione delle risorse umane e delle rispettive competenze; migliore copertura dei servizi ai cittadini; vantaggi nelle economie di scala; gestione unitaria del territorio; disponibilità di notevoli contributi finanziari come incentivo da Stato e Regione Lombardia (circa 2.000.000€, NdR); possibilità di contenere la pressione fiscale." Il sindaco Bellotto ha proseguito sottolineando come con l'entrata in vigore della Legge 135/2012 art.19 le funzioni associate sono diventate un obbligo, che nel corso dell'ultimo anno ha già profondamente avvicinato le amministrazioni dei due Verderio, con la condivisione dei servizi di Polizia Locale, Servizi Sociali e Protezione Civile. Senza contare che da tempo Verderio Superiore e Inferiore hanno in comune scuola elementare, scuola dell'infanzia, biblioteca, centro sportivo, servizio tributi, messo comunale e segretario. A partire dal 2014 i due comuni dovranno comunque associare catasto, ragioneria e tributi, servizio amministrativo, servizio tecnico, raccolta rifiuti, servizio cimiteriale e servizi scolastici.

Il sindaco di Verderio Superiore Paolo Bellotto

Ma uno dei fattori più importanti è rappresentato dall'insostenibile peso del Patto di Stabilità per comuni con meno di 5.000 abitanti: "Come sapete - ha spiegato Bellotto - in sostanza dobbiamo girare circa il 12% dei fondi a noi destinati dallo Stato per il Patto di Stabilità. Significa che con un bilancio di 3.500.000€ un comune deve ritornare allo Stato circa 400.000€. Il risultato concreto è che non si possono assolutamente fare investimenti. Di nessun tipo. La combinazione 'obbligo di funzioni associate/Patto di Stabilità' è estremamente pesante per i due Verderio 'divisi': le funzioni associate si stanno rivelando problematiche sia sotto il profilo organizzativo che sotto quello economico proprio perchè le amministrazioni sono ancora distinte." Bellotto ha continuato rimarcando che il momento è cruciale, e che dopo i referendum del 1993 e del 2003 questa è l'ultima volta che i cittadini possono esprimersi in merito alla fusione. "La concentrazione delle funzioni degli enti locali - ha proseguito il primo cittadino di Verderio Superiore - fa parte delle strategie per uscire dalla crisi economica a livello nazionale. E' importante capire quale scenario ci aspetta scegliendo di votare 'no' alla fusione: per ogni funzione associata dovremmo scegliere uno o più partner secondo opportunità o in alternativa saremmo costretti ad aderire a un'Unione di Comuni, creando un ente aggiuntivo con le risorse di ciascuno. Come Verderio Superiore rischiamo di diventare una frazione di Robbiate. Sia chiaro che anche con la fusione grossi risparmi a breve termine non ce ne saranno perchè già da tempo le amministrazioni lavorano insieme. Avremo però da subito tre anni di transizione durante i quali saremo fuori dal Patto di Stabilità e si può prevedere un certo alleggerimento della pressione fiscale. Un unico Verderio sarà inoltre più autorevole nell'interlocuzione con ogni altro ente e avremo uffici dove le professionalità degli impiegati - oggi distribuite su due amministrazioni - potranno essere concentrate garantendo ai cittadini un servizio di qualità superiore. E diventerebbe possibile concretizzare l'idea di un centro sportivo 'coi fiocchi'." L'eventuale fusione comporterà anche qualche disagio: nomi 'doppi' di vie da cambiare, documenti da rifare, un nuovo CAP, un significativo rimpasto nelle amministrazioni e negli uffici, con un totale sovvertimento delle attuali 'mappe dei poteri'. "Da parte dei dipendenti - ha continuato Bellotto - ci sarà una lotta per occupare le posizioni migliori, ma è una cosa normale in un periodo di transizione come quello che stiamo ipotizzando." I due Verderio sono gli unici comuni della provincia di Lecco ad aver chiesto il referendum, ma altri 58 comuni lombardi sono chiamati a votare per la fusione il 1 dicembre. Se vinceranno i 'si' diventeranno 19. "La legge che regola l'attuazione dei risultati del referendum - ha spiegato il sindaco di Verderio Inferiore Alessandro Origo - non è di facile lettura. Prevede una lettura dei risultati 'complessiva' e insieme una lettura dei voti per singolo comune. Già nel 2003 c'erano stati complessivamente 301 voti in più per il 'si' alla fusione ma il consiglio regionale non ha varato la fusione perchè il 'si' non aveva raggiunto la maggioranza in entrambi i comuni. E nel recente passato, in diversi comuni lombardi, si sono verificate situazioni simili. In buona sostanza, per essere certi della fusione occorre che il 1 dicembre il 'sì' vinca sia a Verderio Superiore che a Inferiore."

Il vicesindaco di Verderio Superiore Adelio Sala, il sindaco di Verderio Inferiore Alessandro Origo e il sindaco Paolo Bellotto

Da un punto di vista organizzativo l'ipotetico nuovo paese di Verderio avrà la sede del consiglio comunale nell'attuale edificio comunale di Verderio Inferiore, insieme ad una biblioteca ampliata e alle associazioni di volontariato, mentre gli uffici amministrativi saranno concentrati in quello di Verderio Superiore. "Non ho notizie dell'esistenza di un comitato per il 'no', - ha concluso Bellotto - ma se venisse formato sarebbe utile per alimentare il dibattito intorno al referendum. In ogni caso vi invito a passare parola, si tratta di un momento cruciale. Perchè non saranno le amministrazioni a decidere, ma i cittadini. Personalmente ritengo che i tempi siano maturi per la fusione." Prima del referendum del 1 dicembre - oltre al prossimo incontro 'istituzionale' di giovedì 31 ottobre presso il comune di Verderio Inferiore - ci saranno altri quattro incontri, con date ancora da definire.


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M.C.
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