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Scritto Martedì 15 giugno 2010 alle 16:16

Le escursioni nel buio della scuola potenziata di Merate

"Ho capito che tutti i sensi sono importanti" (Thomas); "Oltre alla vista si possono usare anche gli altri sensi" (Camilla); "È stato bello sperimentare l'uso degli altri sensi" (Francesco); "Ho capito che i non vedenti possono fare tutto" (Elisa): i commenti degli scolari meratesi reduci da Dialogo nel Buio, il viaggio di poco più di un'ora nella totale oscurità organizzato, con l'accompagnamento di guide non vedenti, dall'Istituto dei Ciechi di Milano, confermano la validità della scelta di questa escursione scolastica un po' atipica che fa toccare con mano una forma di disabilità grave portando alla luce l'importanza di tutti i nostri sensi ... perché non occorre guardare per vedere lontano. E' un mondo che ci porta a "guardarci dentro" fidandoci degli altri nostri sensi e delle persone che abbiamo attorno, soprattutto della persona disabile che diventa il punto di riferimento durante il percorso . In questo mondo siamo noi i disabili. Troppo spesso dimentichiamo che l'essere umano è una creatura meravigliosa e piena di risorse, capace di compensare le limitazioni che possono incidentalmente affliggere qualcuna delle sue facoltà sviluppandone ammirevolmente altre: basta un po' di attenzione e di sensibilità per renderci conto di quanto ciò sia vero ben al di là, giusto per rimanere in tema, delle note attitudini musicali di tanti ciechi. Dialogo nel Buio ci fa toccare queste cose, perfino letteralmente, con mano: "mi è piaciuto -- scrive un altro dei piccoli visitatori -- toccare la roccia bagnata dall'acqua", mentre Gabriele aggiunge che "è stata un'esperienza particolare mangiare al bar al buio" e, sintetizza Anna andando oltre le osservazioni più immediate sui meccanismi di compensazione sensoriale, "i non vedenti secondo me hanno una maggiore sensibilità". L'esperienza di un ambiente nel quale qualcuno che di solito riteniamo uno svantaggiato bisognoso del nostro aiuto è in grado di farci da guida si rivela senza dubbio istruttiva: "ho scoperto che i non vedenti sono uguali a noi, - vuole sottolineare Mattia -- mi è piaciuto tantissimo e sicuramente ci tornerò". Il plesso di Sartirana dell'Istituto Comprensivo di Merate è contraddistinto fin dal 2003 dallo status di "Scuola Potenziata" at-trezzata per l'inseri-mento ottimale dei disabili gravi attraverso il potenziamento di un'offerta formativa rivolta indistintamente a tutti gli alunni: un modello questo che conta finora pochi paralleli nel nostro paese e il cui successo ha indotto gli enti coinvolti (ossia l'amministrazione comunale meratese, la locale ASL e, oltre alla scuola, l'Ufficio Scolastico Provinciale di Lecco) a estendere l'esperimento, partendo dall'anno scolastico in corso, alla secondaria di primo grado che ha sede presso l'ex collegio Manzoni. L'evidente sintonia didattica ed educativa tra il progetto scolastico meratese e quello di Dialogo nel Buio non poteva non indurre una giovane associazione come Dietrolalavagna, i cui obiettivi statutari si imperniano tutti su un'integrazione che valorizzi, nelle scuole del territorio, tanto le differenze personali quanto quelle di provenienza culturale degli alunni, a proporre il percorso offerto dall'Istituto dei Ciechi quantomeno ai plessi potenziati dell'istituto. Hanno aderito alla nostra offerta di finanziare l'originale visita guidata al mondo dei non vedenti le classi , e della primaria di Sartirana nonchè due sezioni del primo anno della secondaria, per un totale di 142 allievi: le citazioni che aprono questa breve relazione sono tratte dalle riflessioni dei bambini di Sartirana. Certo un po' di paura iniziale è fisiologica: "all'inizio del percorso ero emozionata", ricordano con identiche parole tanto Giorgia quanto Chiara e, aggiunge Giacomo, "quando ho cominciato il percorso mi batteva forte il cuore". Il timore iniziale è però ben presto superato grazie alle parole della guida e alle voci rassicuranti dei compagni e delle maestre che si riverberano nei vari ambienti facendoci inaspettatamente intuire anche le loro dimensioni. Anche il tatto, il sentire la mano dell'altro è fondamentale per abbandonare il timore iniziale e "consegnarsi" al buio. L'itinerario seguito dai piccoli gruppi nei quali vengono ripartiti i visitatori si snoda nei contesti più vari, che vanno dalla casa di un pescatore, ricordata con gioia nel commento di uno degli scolari, a sentieri erbosi riconoscibili per il profumo della vegetazione. Ci si rende conto così che affrontare le incognite è facile quando si sa prestare aiuto e si è capaci di accettarlo. Si impara anche ad affidarci consapevolmente agli altri: in fondo lo facciamo tutti di continuo, ogni volta che abbandoniamo il nostro collo al rasoio di un parrucchiere o saliamo su un autobus, per percorrere magari una strada di montagna lungo la quale basterebbe uno stupido colpo di sterzo a farci precipitare tutti insieme in un burrone, ma l'abitudine rende automatici i nostri gesti e non ci lascia più percepire il valore della reciproca fiducia che la situazione di intenso coinvolgimento emotivo di Dialogo nel Buio riporta almeno per qualche istante in superficie. Anche quel poco di ansia che può aver fatto tremare le gambe alla partenza finisce così per mutarsi in un positivo fattore di crescita. Di tutto ciò si rendono ben conto gli stessi ragazzi che per la maggior parte finiscono le loro riflessioni con la speranza di tornare alla mostra insieme a "mamma e papà" e che ringraziano i professori per averli accompagnati in questa esperienza come scrive Beatrice un'alunna del primo anno della secondaria. Come associazione siamo contenti di aver lanciato un seme che speriamo tornerà a germogliare. Per maggiori informazioni: chi desiderasse informazioni più approfondite su Dialogo nel Buio vi rimandiamo al sito Web della mostra http://www.dialogonelbuio.org. Per tutte le attività gestite dall'Istituto dei Ciechi di Milano si può contattare direttamente tale istituzione in via Vivaio 7 (una traversa di corso Monforte a circa 400 metri dalla stazione di San Babila della metropolitana, tel. 02 772261, link www.istciechimilano.it). Per conoscere meglio la scuola potenziata meratese ci si può rivolgere alla segreteria dell'Istituto Comprensivo Statale di Merate in via Collegio Manzoni (tel. 039 9902016, www.comprensivomerate.it). Notizie aggiornate sulle iniziative di Dietrolalavagna e sulla vita della nostra associazione sono infine disponibili sul sito www.dietrolalavagna.it.
Patrizia Riva per Dietrolalavagna
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