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Scritto Lunedì 01 novembre 2010 alle 23:55

Sartirana: nella Riserva ‘spunta’ un cigno allevato da una donna

I primi a notarlo sono stati gli habitué del lago che si sono visti, tra le piccole anatre scure, un esemplare dall'enorme apertura alata, di un bianco candido come la neve. Il cigno "Pistillo" così come è stato soprannominato dai bambini che, con i nonni, lo hanno "adottato" da una settimana è stato immesso nel lago di Sartirana senza alcuna autorizzazione e su di lui già i racconti si sprecano. Quello più attendibile relativo alla sua provenienza, raccontato da uno dei frequentatori assidui, parla di una signora di Imbersago che dopo avere trovato il "cucciolo" di cigno se l'è portato a casa allevandolo come se fosse un animale domestico. E così invece del fiume, l'habitat è diventato il bagno. Con il tempo, però, il cigno è cresciuto e lo spazio ha iniziato a diventare insufficiente. A malincuore, allora, la donna avrebbe preso la decisione di portare l'animale in un luogo più adatto e così ecco la scelta del lago di Sartirana. L'abitudine con l'uomo ha fatto sì che il cigno si facesse avvicinare senza paura dai frequentatori, anzi che in alcuni casi li seguisse dal lago mentre passeggiavano sulla riva. Da sabato però il cigno non si vede. La speranza naturalmente è che il brutto tempo lo abbiamo costretto a rimanere nascosto nel canneto. Il gesto della donna, tuttavia, potrebbe essere punito. Nella riserva, infatti, è proibita l'immissione di specie che non siano autoctone.
S.V.
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