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Scritto Venerdì 25 ottobre 2013 alle 12:42

Abbadia L.: 'una ragazza bellissima con due bellissimi bimbi' così viene descritta la mamma di Nicolò. Sconcerto tra i vicini

Avrebbe ucciso il suo bambino di 3 anni davanti agli occhi del marito.
Un’assurda tragedia che si è consumata intorno alle 3 di questa notte in via Giordanoni ad Abbadia, nella piccola frazione di Novegolo.

Il piccolo Nicolò. Sotto la sua mamma
Immagini tratte da Facebook


Il piccolo Nicolò sarebbe stato assassinato, in un raptus di follia, dalla mamma Aicha Christine Coulibaly, venticinquenne originaria della Costa d’Avorio,  mentre in casa erano presenti anche il padre Stefano Imberti e la sorellina Sara, di solo un anno.

L'auto dei Carabinieri parcheggiata in via Giordanoni

A raccontare, ancora increduli, quei terribili attimi sono i vicini di casa della famiglia.
Sono stati proprio loro a chiamare i soccorsi, svegliati dalle urla del padre che, con ancora in braccio il piccolo Nicolò, ferito a morte , chiedeva disperatamente aiuto.
«Erano circa le 3.10 – ha spiegato la vicina Antonietta – quando siamo stati svegliati dalle urla del padre. Siamo corsi ad aprire la porta e lo abbiamo trovato in ginocchio, con il piccolo Nicolò tra le braccia, che farneticava e chiedeva aiuto».
Grazie alla loro chiamata è immediatamente intervenuta un’autoambulanza che ha trasportato il bambino all’ospedale, ma per lui non c’è stato comunque nulla da fare.

A sinistra il comandante della stazione carabinieri di Mandello del Lario.
A destra l'apposizione dei sigilli alla casa in cui si è consumata la tragedia

Ancor più difficile per chi, come loro, conosceva da anni la famiglia capire come sia potuta succedere una simile tragedia.
« Abbiamo visto Nicolò nascere e crescere – ha raccontato la dirimpettaia Teresa – Aicha era una ragazza assolutamente in gamba, che solo un anno fa aveva avuto la sua bambina Sara.»
Mai un litigio, secondo i vicini, da quando 4 anni fa Stefano, dopo un primo matrimonio, si era costruito una nuova famiglia nella nuova casa.

Le vicine Antonietta e Teresa

La notizia si è subito diffusa nel piccolo paese lariano, dove Imberti è molto conosciuto per il suo lavoro di idraulico.
«Sono davvero incredula – ci ha spiegato la signora Luisa – Conoscevo molto bene il padre, che ha svolto diversi lavori in casa mia. Non so proprio cosa pensare: in un paese piccolo non ci aspettavamo una cosa del genere. Lei era una bellissima ragazza, con due bellissimi bambini».
Molti conoscevano infatti la giovane mamma africana e l’idea che abbia potuto uccidere il piccolo Nicolò lascia sgomenta tutta la comunità.
Il sindaco, Cristina Bartesaghi, chiusa nel più assoluto riserbo, ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione.

La casa della famiglia Imberti

La casa di via Giordanoni, posta sotto sequestro, non vedrà più il piccolo Nicolò mentre la sorellina Sara, che ha solo un anno, è stata al momento affidata alle cure della zia.
I carabinieri della Compagnia di Lecco  proseguono intanto le indagini per accertare la dinamica di questo terribile infanticidio.

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Paolo Valsecchi
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