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Scritto Lunedì 14 ottobre 2013 alle 15:07

Brivio: non sarà la vendita del ''Bersaglio'' la fonte di liquidità per la 'Vacuum Pump'

L'azienda di Beverate
La liquidità necessaria per pagare gli stipendi arretrati dei lavoratori della Vacuump Pump non arriverà dalla vendita del terreno nell'area del "Bersaglio" di proprietà della famiglia Villa, la stessa alle redini da 45 anni della ditta di Beverate produttrice di confezionatrici a film termoretraibile e per il sottovuoto, in liquidazione da luglio. Come facilmente immaginabile, l'incontro tenutosi nei giorni scorsi tra l'amministrazione comunale, il Parco Adda Nord e le rappresentanze sindacali, a seguito della manifestazione indetta dalle maestranze che hanno occupato "simbolicamente" la rotonda dei partigiani all'intersezione tra via Como e via Nazionale per "accendere i riflettori" sulla loro situazione, ha dato esito negativo. "I problemi che hanno tenuto la vendita in stand by ci sono ancora" ha infatti spiegato il primo cittadino. L'operazione, già ventilata negli anni scorsi ma mai andata in porto per i vincoli a cui è soggetto l'appezzamento di terreno in questione, disposto nel tratto di lungofiume racchiuso tra la Bella Venezia e la Delna, sotto la giurisdizione del Parco,  avrebbe previsto l'abbattimento della fatiscente struttura esistente per la realizzazione, a opera di un nuovo acquirente, di un moderno maneggio per cavalli. "L'operatore non ha i titoli necessari - ha continuato infatti Panzeri - nel senso che, essendo zona agricola la riqualificazione può essere compiuta solo da un agricoltore". Da parte loro, poi, i rappresentati del Parco avrebbero anche dato l'assenso a rivedere l'intera questione, nelle tempistiche però prefissate per apportare modifiche al "piano di governo" dell'area, facendo dunque intendere che, fino ad oggi, la proprietà non avrebbe continuato a portare avanti fattivamente la richiesta avanzata ormai anni orsono. "Se ci dovrà essere, la risoluzione della vicenda non sarà dunque nell'immediato" specifica il primo cittadino. Quest'interesse "privato" dunque della famiglia Villa non potrà essere l'ancora di salvezza per i 31 dipendenti della Vacuump Pump che hanno già chiesto l'intervento della Provincia quale ente interlocutore per avanzare le proprie richieste circa l'attivazione degli ammortizzatori sociali e quale eventuale "tramite" per la ventilata cessione dell'attività.

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