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Scritto Venerdì 04 ottobre 2013 alle 18:29

Lecco: 11.000 disoccupati in provincia, i contratti cessati sono 7715. I dati del 2013 dall’Osservatorio provinciale del lavoro

In Provincia di Lecco i disoccupati sono 11.000, di cui 6.000 hanno perso il posto di lavoro dal 2008 ad oggi (5.000 nell’industria, 1.000 nell’edilizia), e 5.000 sono coinvolti in procedure di cassa integrazione (nell’ipotesi che tutti siano a zero ore). Quelli “potenziali” sono 16.000, considerando le diverse forme di ammortizzatori sociali attuabili, e il tasso di disoccupazione nel nostro territorio, attestato al 6,9% nel 2012, raggiungerà con ogni probabilità a fine 2013 un valore compreso tra il 7 e l’8%.

Gianni Menicatti e Antonio Conrater


È solo uno dei dati emersi dall’attività dell’Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro, che per il primo semestre 2013 descrivono una situazione, per utilizzare le parole dell’assessore Antonio Conrater, “drammatica”.
Il “sistema Lecco” nato dalla collaborazione tra sindacati, associazioni e istituzioni a supporto dei lavoratori e per il loro ricollocamento non basta più a risolvere una problematica in cui, nonostante alcuni dati riflettano una leggera ripresa in determinati settori, non si vedono possibilità per uno sviluppo lavorativo futuro. Il tasso di disoccupazione giovanile (fino ai 24 anni) è al 20%, e il numero di cessazioni di contratti di lavoro nel secondo trimestre del 2013 ha raggiunto quota 7.715 (6.686 gli avviamenti). Rispetto al primo trimestre dell’anno si nota un deciso peggioramento della situazione, con una crescita di cessazioni (erano 6.812) e un calo di avviamenti (7.758 nei primi 3 mesi dell’anno).

Daniele Rusconi e Wolfango Pirelli

 

“Diverse problematiche, che vanno oltre al nostro territorio, sono alla base di questa difficile situazione” ha spiegato l’assessore provinciale Antonio Conrater. “A partire dal patto di stabilità che blocca gli investimenti dei comuni e penalizza il settore edile, alla tassazione del lavoro, alla necessità di facilitare iniziative di carattere industriale sul territorio”. Wolfango Pirelli, vice presidente di Network Occupazione Lecco, ha sottolineato come una delle problematiche maggiore riguardi la cassa integrazione in deroga, per la quale la domanda è in continuo aumento.


Dai seguenti dati emerge un aumento nel numero di imprese autorizzate alla cassa integrazione in deroga e dei lavoratori coinvolti:



“I dati parlano di una leggera ripresa, ma questa si verifica senza occupazione” ha continuato Pirelli. “La crisi ormai pesa da anni sul territorio, e purtroppo a fronte di 6.000 posti di lavoro persi il settore del terziario cresce in percentuale minima”.
Una quadro sulla situazione dei diversi servizi l’ha fornita Daniele Rusconi, della Camera di Commercio di Lecco, confrontando i dati con quelli dello stesso periodo dell’anno scorso. “Il settore industriale vede un incremento dell’1,3% del volume di affari, dello 0,2% degli ordinativi e un fatturato stabile. Negativa si presenta invece la situazione del comparto artigianale, che ha perso il 3,2% in produzione e lo 0,66% negli ordini. Il commercio segna un leggero calo, mentre il settore dei servizi registra il trend peggiore con un calo del 10% nel volume di affari e dell’1,9% degli occupati” ha spiegato Rusconi.
I dati relativi al registro delle imprese evidenziano un calo nelle iscrizioni (373 contro 415) rispetto allo stesso periodo del 2012, mentre dai dati del Centro per l’Impiego emerge che rispetto al primo trimestre 2013 i contratti avviati sono in calo (6.686 contro 7.758) e le cessazioni in aumento (7.715 contro 6.812).


“Il 2013 sarà un anno con il freno tirato, alcuni dati in positivo vanno analizzati con alcune considerazioni” ha spiegato Gianni Menicatti del gruppo Clas. “La propensione delle aziende è quella di assumere professionalità di carattere medio-alta. La cassa integrazione ordinaria risulta in calo rispetto al primo trimestre 2013, ma bisogna considerare che in quei mesi ha raggiunto valori da record”.


“Il numero dei lavoratori dipendenti è in calo nell’industria e in aumento nel settore dei servizi. Il tasso 2012 si è attestato al 6,9%, per la fine del 2013 si prevede che raggiungerà un valore vicino all’8%” ha spiegato Menicatti.


“Se consideriamo chi ha già perso il lavoro (6.000 persone) e chi è coinvolto in procedure di cassa integrazione in diverse modalità, otteniamo un numero di persone disoccupate che in prospettiva raggiunge le 16.000 unità, un livello mai toccato nella nostra Provincia”. Gianni Menicatti ha poi sottolineato che la disoccupazione giovanile si attesta al 20%.
Il calo generale delle imprese attive nei diversi settori, e dei lavoratori dell’industria, è evidente in queste tabelle:


“Una politica del lavoro a livello locale non è sufficiente a risolvere una situazione come quella attuale, si tampona una emorragia ma non la si ferma. Servono politiche più ampie di settore” ha sottolineato Gianni Menicatti.
La situazione del mercato del lavoro in Provincia di Lecco permane dunque grave, ma istituzioni, associazioni e sindacati sono al lavoro per garantire sostegno ai lavoratori e alle imprese.
L’8 ottobre si terrà un presidio di fronte alla Prefettura contro la difficile situaizone di tante aziende ancora pienamente coinvolte nella crisi.
R.R.
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