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Scritto Mercoledì 25 settembre 2013 alle 23:46

Lecco: l'Ao sarà uno dei 9 poli 'trasfusionali' della Lombardia

Con un decreto di qualche giorno fa, la Giunta Regionale ha disposto la riorganizzazione delle attività trasfusionali in Lombardia. Il progetto prevede l’individuazione di sole 9 nuovi centri  (rispetto alle 37 esistenti) altamente specializzati che garantiranno la fornitura di sangue e derivati in tempi certi. Tra le sedi “selezionate” e considerate dunque “strategiche” e “funzionali” figura anche l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco. Nel breve elenco, troviamo poi l’A.O. Papa Giovanni XXIII di Bergamo, l’A.O. Spedali Civili di Brescia, gli Istituti Ospedalieri di Cremona, l’A.O. Ospedale Niguarda Cà Granda di Milano, l’A.O. Ospedale di Circolo Fondazione Macchi di Varese, la Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia e una realtà ancora da accertare tra l’A.O. Salvini di Garbagnate Milanese e l’A.O. Ospedale Civile di Legnano.
In questi centri si potenzieranno gli standard strutturali ed organizzativi, al fine di rispettare i rigorosi parametri qualitativi previsti dalle direttive europee in termini di accreditamento delle strutture e si concentreranno le attività di validazione e lavorazione del sangue e dei suoi componenti.
Verranno naturalmente mantenute nelle strutture trasfusionali periferiche le risorse necessarie all’attività di raccolta ed allo svolgimento delle attività inerenti la medicina trasfusionale, così come previsto dalla normativa vigente.
Il progetto, oltre a garantire più qualità e sicurezza ai cittadini,comporterà, tra l’altro, la realizzazione di una serie di possibili risparmi:
• 30 – 40% sul personale tecnico-infermieristico;
• 12% sulle risorse tecnologiche;
• 35% sulle risorse tecnologiche di stoccaggio;
• 30 – 40% sull’occupazione di spazi.
Regione Lombardia con il provvedimento adottato avvia un importante percorso di modernizzazione per quanto riguarda i servizi dei Sistemi Trasfusionali nel rispetto di quanto espressamente indicato da diversi "Accordi Stato - Regioni" approvati negli anni 2010 - 2012.
Il testo è stato “promosso” all'unanimità dalla Conferenza Scientifica dei Responsabili dei 15 Dipartimenti di Medicina Trasfusionale lombardi, sotto il coordinamento della Azienda Regionale Emergenza e Urgenza, sede, dal 2011, della Struttura Regionale di Coordinamento delle attività Trasfusionali regionali. Il processo è stato poi predisposto in totale intesa con i responsabili regionali AVIS, anche perché le stesse associazioni dei donatori di sangue stanno conducendo, in parallelo, un importante e delicato percorso di miglioramento organizzativo di quella attività di raccolta che, da sempre in Lombardia, è un patrimonio di inestimabile e insostituibile valore e che ci viene invidiato a livello nazionale e internazionale.
"Sono molto soddisfatto che l'Azienda Ospedaliera di Lecco sia individuata tra i 9 centri regionali d'eccellenza” commenta il consigliere regionale lecchese Mauro Piazza. “Sottolineo che questa riforma va nel senso non del diminuire i servizi offerti ai cittadini, tant'è vero che rimarranno i presidi di raccolta locali, ma opera una razionalizzazione di costi, spazi, personale in una concentrazioni di aspetti specialistici che non serve siano diffusi sui territori ma che meglio può operare come entità centralizzata".
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