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Scritto Martedì 26 ottobre 2010 alle 15:57

Lomagna: oltre 1000 l al giorno prelevati alla casa dell’acqua, risparmiate 250.000 bottiglie

Promuovere l'attenzione all'ambiente attraverso al riduzione di emissioni inquinanti e di produzione di rifiuti, offrendo un servizio che consenta ai cittadini di risparmiare senza rinunciare alle proprie abitudini. È questo lo scopo della "casa dell'acqua" inaugurata a maggio 2009 dall'amministrazione di Lomagna guidata dal sindaco Stefano Fumagalli e fortemente osteggiata dagli avversari politici in periodo di campagna elettorale a causa degli ingenti costi di realizzazione (circa 90.000 euro).


L'iniziativa è stata invece fin da subito molto apprezzata dai cittadini, poiché consente loro di risparmiare i costi d'acquisto dell'acqua in bottiglia, diminuisce la fatica del trasporto dal supermercato alla propria abitazione, offre gratuitamente acqua di qualità da bere, refrigerata e, secondo i gusti, naturale o gasata. "Non acquistare acqua in bottiglia significa consumare meno plastica, non doverla produrre, non doverla riciclare, non dover utilizzare il petrolio per realizzare le bottiglie in PET e infine significa non contribuire a emettere CO2 in atmosfera" ha spiegato l'assessore all'ecologia di Lomagna Simone Comi. "Il prelievo medio giornaliero supera i 1000 litri e in questo primo anno di attività abbiamo contribuito a una minore produzione di circa 250.000 bottiglie di plastica ed evitato l'emissione in atmosfera di circa 20 tonnellate di CO2. È un piccolo gesto ma molto vantaggioso che fa parte di comportamenti orientati a un consumo critico e consapevole".


Il distributore funziona con una tessera distribuita a tutte le famiglie di Lomagna, con la quale i cittadini possono prelevare 30 litri a settimana gratuitamente. Per l'eccedenza e per tutti gli utenti esterni il sistema funziona con una gettoniera che eroga 1 litro di acqua a 5 centesimi di euro. I costi di gestione si mantengono elevati, ma grazie alla realizzazione di un impianto foto-voltaico sono stati contenuti. "L'incasso in un anno è stato di circa 2.500 euro" ha spiegato l'assessore Comi. "I costi di gestione sono invece rappresentati dalla fornitura di acqua ed energia elettrica (circa 1.000 euro), dalla ricarica di CO2 (circa 5.000 euro, la spesa più ingente) e dalla manutenzione ordinaria (circa 1000 euro). L'impianto foto-voltaico da 2KW grazie al conto energia ci permette di incassare dal GSE (Gestore dei servizi energetici) circa 1000 Euro l'anno". Sono sempre di più i cittadini, lomagnesi e non, che scoprono la convenienza e la comodità della casa dell'acqua, vera e propria "moda" dalla parte dell'ambiente che sta contagiando sempre più comuni sul territorio.
R.R.
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