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Scritto Venerdì 23 agosto 2013 alle 09:41

Sanità lecchese/3: i nove dipartimenti dell’AO hanno erogato 3 milioni di prestazioni ambulatoriali per un ctv di 45 milioni

Nel corso del 2011 sono state 3.042.734 le prestazioni ambulatoriali erogate dall’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco per un valore complessivo di 44.959.237€ di cui 43.550.138€ riconosciuti come produzione finanziata dall’Asl. Sono questi i dati di partenza della terza tappa del nostro “viaggio” nei conti della sanità lecchese. Dopo aver infatti presentato il quadro generale con la ripartizione dei 220 milioni riconosciuti complessivamente da Regione Lombardia alle 14 strutture accreditate a contratto presenti sul nostro territorio provinciale e dopo aver dettagliato, presidio per presidio, l’attività di ricovero (e il suo finanziamento) condotta dall’Azienda Ospedaliera, ci focalizziamo ora, come preannunciato, sulla restante parte dei 165.587.000€ destinati nel 2011 alla realtà guidata dal dg Mauro Lovisari e quindi sull’attività specialistica ambulatoriale. Lo facciamo, questa volta, utilizzando la suddivisione dell’Ao non in tre presidi ma in 9 dipartimenti a cui si aggiungono le strutture in staff alla Direzione Sanitaria.


In termini di numero di erogazioni a pesare particolarmente è il Dipartimento di Medicina di Laboratorio che, nell’anno in esame, ha effettato da solo qualcosa come 2.254.296 prestazioni con un incremento del 2,7% rispetto al 2010, in media sette esami per paziente. Il controvalore in termini economici è quindi stato quantificato in 12.513.145 €, l’equivalente ad una media di 5,5 € circa per ogni “esame” praticato, ben poca cosa se paragonato a quanto riconosciuto, per ovvi motivi di diversità di attività condotta, al Dipartimento di area medica, secondo in classifica sia per produzione “quantitativa” che “remunerativa” ma distanziato anni luce nel primo caso e una manciata di euro nel secondo. Il dipartimento retto dal dottor Agostino Colli ha infatti “totalizzato” 192.960 prestazioni valutate in 10.043.590 €: 52 € l’una mediamente. Leggermente inferiore la cifra assegnata a copertura delle performance del dipartimento immagini e terapia radiante le cui prestazioni hanno però un costo medio riconosciuto superiore a quelle erogate da ogni altro dipartimento: 72 € l’una per un totale di 9.134.891 €. Secondo, in questa graduatoria alternativa, il dipartimento di area chirurgia con un rapporto tra i 4.302.253 € e le 76.800 erogazioni ambulatoriali pari a una media di 56 € l’una a cui fa seguito il Dea (dipartimento emergenza urgenza) con 1.647.333 € riconosciuti per 31.579 prestazioni ossia 52 € l’una, esattamente come quelle operate dal dipartimento di area medica. Il dipartimento di salute mentale, come evidente nella tabella sopra riportata, nell’ambito delle prestazioni ambulatoriali specialistiche chiude l’elenco sia in termini di numero di prestazioni (3.653) sia di controvalore in euro (70.918) seppur con il suoi 19 euro a visita superi il dipartimento di neuroscienze (2.966.413€/186.357= 15€).

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Alice Mandelli
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