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Scritto Lunedì 12 agosto 2013 alle 17:08

'Provincia': in calo il numero di incidenti sul lavoro (ma anche  di aziende). L'Asl aumenta i controlli: 330 reati accertati nel '12

Il tasso annuo di incidenza degli infortuni sul lavoro, in Provincia di Lecco, si è progressivamente ridotto nel corso dell'ultimo decennio, passando da 56,6 casi ogni 1000 addetti nel 2001 a 43,3 nel 2011, l'ultimo anno di cui l'Asl dispone i dati completi. Cadute, schiacciamenti, ferite e traumi di altro tipo sembrerebbero dunque seguire un trend discendente, con andamento "favorevole"  anche per quanto riguarda il comparto, particolarmente a rischio, delle costruzioni edili dove, nel medesimo periodo, il tasso infortunistico è passato da 58 casi ogni 1000 manovali a 43,3, con una diminuzione positiva anche dell'incidenza degli episodi gravi.

 



Se tali dati, evinti dal "Rapporto sulle attività di prevenzione collettiva e di promozione della salute -anno 2012" recentemente reso disponibile dall'Asl lecchese,  in termini assoluti rimangono certamente "eccellenti", devono però fare i conti, per assumere valore statistico, con la mutazione del quadro d'insieme e dunque con una crisi, sempre più "rampante", che sta spezzando le gambe alle realtà produttive, fagocitando posti di lavoro. Nel solo 2012, giusto per dare qualche indicazione, il numero degli occupati residenti in provincia di Lecco è sceso da 146.900 unità a 145.000, con una flessione che sfiora le 6.000 unità se si prendono in considerazioni i dati relativi all'ultimo triennio elaborati dall'osservatorio del mercato del lavoro, a cui fa riferimento il Rapporto pubblicato dall'Asl che traccia quindi anche una panoramica del contesto socio economico in cui i suoi operatori sono chiamati a operare.


Nella loro attività di vigilanza e controllo nei luoghi di lavoro i professionisti dell'Azienda guidata dal dg Enzo Lucchini, lo scorso anno, hanno effettuato 2.392 accertamenti, con un incremento del 29% rispetto ai 1849 compiuti nel 2011. I controlli, che hanno riguardato 966 imprese (oltre il 5% del totale delle realtà attive sul territorio provinciale), sono stati focalizzati in larga parte (70% dei casi) su quelle aziende afferenti a comparti di elevato grado di rischio. Con la Direzione Territoriale del Lavoro (Dtl), l'Asl ha quindi effettuato 564 sopralluoghi in cantieri edili (+75% rispetto al 2011) a cui si aggiungono ulteriori 52 accertamenti congiunti portati avanti con altri organi di vigilanza quali l'Inail e la Polizia Locale mirati a monitorare quelle realtà lavorative che espongono i lavoratori a rischio di asfissia o intossicazione dovuta ad esalazione di sostanze tossiche o nocive in ambienti confinati (quali pozzi, serbatoi o cisterne).
L'attività sanzionatoria e di Polizia Giudiziaria effettuata dall'Asl e dalla Dtl ha comportato così la segnalazione di 330 reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro all'Autorità giudiziaria (+25% rispetto al 2011).  Nell'ambito infine del contrasto al lavoro irregolare, sono state "visitate" 504 aziende di cui 275 sono risultate non a norma con l'individuazione di 657 lavoratori non in regola e la conseguente emissione di 7 provvedimenti di sospensione dell'attività imprenditoriale.

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Alice Mandelli
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