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Scritto Mercoledì 07 agosto 2013 alle 19:45

Storia di un’assemblea di mezza estate e breve auto-gratificazione per i numeri straordinari

Dunque, vediamo se abbiamo capito bene: la nostra azienda che, supponiamo, produce e vende materiale per l'edilizia si accorge chiudendo i conti 2012 che l'economico è negativo. Allarme rosso, forse facendo puntualmente rendiconti intermedi per poi intervenire di conseguenza, l'avremmo saputo prima e non a metà del 2013. Il CdA presenta a capo chino il bilancio all'assemblea degli azionisti ma ha un asso nella manica. Dice infatti il Presidente: avevo proposto già nella prima metà del 2012 un ritocco del listino ma voi, nel corso di una seduta straordinaria, l'avete bocciato senza neppure spiegarne le ragioni. Col prezzo bloccato e i costi che crescono - personale, materie prime, spese generali ecc. - la perdita d'esercizio è inevitabile. Dall'assemblea si leva alta una mano: è di un azionista forte capace di coagulare attorno a sé altri portatori minori di azioni. Ebbene, dice, signor Presidente sa che cosa deve fare? Iscriva tra i crediti, e parallelamente tra i ricavi ancora da incassare, l'importo corrispondente a quel ritocco di prezzo che avevo bocciato lo scorso anno (non so neanche io perché). Così l'aumento dei ricavi fa tornare in pareggio i conti. Il Collegio sindacale smette di respirare per un lungo minuto. Ma questo sconvolge le regole della corretta e veritiera redazione del bilancio, inteso come stato patrimoniale e conto economico; non potremo mai noi, come revisori, avallare una simile operazione. Chissenefrega, tuona l'azionista di peso, mettiamo ai voti la proposta e se raccoglie la maggioranza si fa così. La maggioranza allineata e coperta segue il grosso azionista e il bilancio passa con quella modifica sostanziale. Si saprà soltanto molto dopo che una mano invisibile consegnerà i verbali di assemblea e i bilanci, prima e dopo il magheggio, alla Procura della Repubblica. Ma nel frattempo al CdA è sorto un nuovo problema: come convincere i clienti a pagare un conguaglio su forniture effettuate l'anno prima e da essi pagate? E già, perché ci fosse stato scritto sulle fatture "salvo conguaglio" forse qualcosa si poteva sperare. Ma così...............
Non sappiamo come finirà la vicenda Idrolario/Idroservice/Lario Reti Holding. Sappiamo però una cosa: che non si scambiano i debiti del patrimoniale con le perdite d'esercizio, caro Redaelli, eppure Lei è stato financo assessore al bilancio del comune di Merate e questo dovrebbe saperlo. Poi si possono giocare tutte le partite in cui si crede ma da uno che abita a Pagnano ci si sarebbe aspettato qualche riguardo in più per il comune di appartenenza. E qualcuno in meno per il partito di cui si è peraltro segretario provinciale.
Il caldo di agosto non è mai stato foriero di buone iniziative, né di decisioni assunte con limpidezza. Per noi di merateonline, invece, il caldo d'agosto porta particolarmente buono. Sotto riportiamo i dati di accesso unico giornaliero registrati dal 29 luglio al 4 agosto. Dati che, ci sia consentito, giudichiamo straordinari.


Ormai il grado di diffusione di questo quotidiano ha raggiunto livelli tali da aver distanziato in maniera irreversibile quelli della carta stampata provinciale, quotidiana o settimanale (ai quali riformuliamo la richiesta di rendere pubblici i dati di vendita reali). Merito senz'altro del tipo di strumento e del dilagare delle nuove tecnologie. Ma forse, anche il contenuto fa la differenza.
Claudio Brambilla
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