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Scritto Sabato 27 luglio 2013 alle 17:20

S.Maria:'Insieme' per protesta diserta l'aula. Il sindaco posticipa il punto sulla ''fusione'

“Proporrei, se i consiglieri sono d’accordo, di rinviare il punto all’ordine del giorno. La motivazione? Voglio sapere cosa ne pensa la minoranza”. Alle 20.06, in perfetto orario, sul “crono programma” che aveva previsto per l’assise di venerdì 26 luglio nonostante gli iniziali momenti di incertezza vista l’assenza dei rappresentanti dell’opposizione e il conseguente monologo per ricapitolare ai (pochi) presenti la situazione, il sindaco Carmelo La Mancusa, raccogliendo il consenso unanime dei suoi compagni di lista, ha sancito lo slittamento alla prossima assise del tanto discusso  punto relativo all’indirizzo politico dell’amministrazione santese in merito alla fusione dei comuni della Valletta.

L'assise riunita con la presenza dei soli componenti del gruppo di maggioranza

Vista l’assenza preannunciata dei tre consiglieri della compagine di minoranza “Insieme per Santa Maria” il primo cittadino si è così preso una “piccola rivincita” dopo essere stato tacciato di aver relegato la discussione di una questione così importante per il futuro del paese all’ultimo punto dell’ordine del giorno di una seduta di consiglio di mezza estate, con già altri temi scottanti quali il bilancio di previsione e programmatico 2012-2013, avente tra l’altro, per forza di cose, una durata contingentata visto che alle 21.00 era fissata anche l’Assemblea dell’Unione. E già che gli si è presentata l’occasione ha anche respinto al mittente l’accusa di aver “tentennato” nell’esprimere la propria posizione e di non aver comunque istaurato un confronto sul tema con l’opposizione come invece successo negli altri comuni. Egli ha infatti fatto presente che già informalmente aveva comunicato che la posizione di Santa Maria sarebbe stata ufficializzata dopo l’approvazione del bilancio e soprattutto dopo aver “chiuso” il capitolo Pgt con la seconda conferenza di Vas, tenutasi  di fatto nei giorni scorsi. Ha anche sottolineato come negli altri due consigli si sia arrivati a un atto di indirizzo politico in merito alla fusione per strade differenti: a Rovagnate infatti vi è stata una convergenza di visioni tra i due gruppi con la minoranza che ha steso a quattro mani con l’amministrazione l’atto mentre a Perego, si è giunti al “si” all’eventuale avvio del processo per la creazione di un comune unico dopo la presentazione di una mozione dall’opposizione, avente un altro oggetto. A Santa Maria nulla di tutto ciò si sarebbe messo in moto. Lo scambio di opinioni, se ci sarà, si terrà direttamente in aula al prossimo consiglio utile che dovrebbe tenersi a settembre. La posizione dell’amministrazione in carica, è comunque netta: il no, espresso nel primo punto del proprio programma elettorale dello scorso anno, sembrerebbe destinato a rimanere no come già preannunciato dal primo cittadino anche alle colleghe Paola Panzeri e Marina Galbusera, di visione opposta. A settembre quindi l’esito del confronto sarà scontato. Chissà però se il “niet” sarà condiviso anche dalla minoranza e dunque arriverà all’unanimità o se la posizione del gruppo che a lungo ha governato il paese sarà differente rispetto a quella espressa dagli attuali amministratori.

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A.M.
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