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Scritto Giovedì 25 luglio 2013 alle 23:03

Valgreghentino: Nord Dolciaria, niente nuova società, si profila il fallimento

La sede di Valgreghentino (foto di repertorio)
Il contratto di affitto che aveva dato continuità all’attività della “vecchia” Nord Dolciaria di Valgreghentino attraverso una nuova società una "newco" (Nord Dolciaria Italy) è stato interrotto e gli 8 lavoratori assunti dalla nuova società rientreranno a far parte della procedura di cassa integrazione straordinaria attivata per tutti i 58 ex dipendenti dell’azienda specializzata in dolciumi. A settembre lo stabilimento del paese non riaprirà i battenti, e sul futuro della Spa incombe ora l’ombra del fallimento. Questa mattina in Tribunale a Lecco si è svolto un incontro interlocutorio in presenza del giudice, che ha decretato la fine dell’ affitto aziendale faticosamente costruito da sindacati, vecchia proprietà e nuovi gestori. A compromettere seriamente l’intera trattativa sono state una serie di problematiche sorte durante il passaggio dell’attività. A partire dall’ex liquidatore Enzo Mutti che, in base ad una segnalazione effettuata presso gli uffici della Procura, avrebbe sottratto indebitamente 100.000 € destinati a coprire i debiti con i creditori. Il “prelievo” è stato giustificato con esigenze inerenti l’attività, ma i rapporti con i vecchi proprietari (famiglia Corti) si sono deteriorati e a rimetterci maggiormente saranno ora i dipendenti. Dei 58 che erano quando l’azienda ha cessato la sua attività a causa delle difficoltà economiche dovute alla contrazione del mercato, una trentina avrebbe dovuto essere gradualmente riassorbita nella new co. Attualmente erano in 8, al lavoro non sulla produzione di dolci (gli impianti sono fermi) ma per la messa a punto dello stabilimento in vista della ripresa. “La cassa integrazione straordinaria per procedura concorsuale è stata attivata dal 22 maggio per un anno, ma il problema maggiore è che i tempi di approvazione del Ministero sono lunghi e i lavoratori non stanno vedendo ancora il denaro che gli spetta” ha spiegato il sindacalista Enzo Mesagna della Fim Cisl. “Ora anche il piccolo gruppo che era stato assunto nella newco rientrerà in questa procedura. Le opzioni possibili sono due, il giudice potrà orientarsi in direzione di un concordato o del fallimento. La newco attuale non potrà continuare la sua attività. Si trattava di una soluzione conquistata con fatica, che avrebbe consentito alla metà circa dei dipendenti di continuare a lavorare”. La prossima settimana è in programma un incontro in Provincia per discutere di possibili forme di supporto ai lavoratori, rimasti senza lavoro e in attesa di beneficiare degli ammortizzatori sociali. Il giudice tornerà ad esprimersi sulla Nord Dolciaria con ogni probabilità a settembre.
R.R.
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