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Scritto Martedì 16 luglio 2013 alle 19:14

Lecco: la Digos sequestra atti al Manzoni per irregolarità lamentate in un concorso

Il ramificarsi di un’indagine già avviata da tempo ha portato nuovamente, nella mattinata odierna, gli uomini della Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali della Polizia di Stato all’interno degli uffici amministrativi dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco. L’attività investigativa degli agenti della Digos, su mandato della procura, muove dalle presunte irregolarità lamentate da alcuni dei candidati risultati non vincitori di un concorso indetto nel dicembre dello scorso anno per l’attribuzione di incarichi libero professionali nell’ambito del 118, come confermato anche dal direttore generale dell’Ao Mauro Lovisari che, questa mattina, ha messo a disposizione dei poliziotti la documentazione che gli è stata richiesta. Oltre una ventina, infatti, i medici che avevano partecipato alla selezione che ha poi proclamato vincitori sei professionisti, “bocciando” di fatto gli altri, alcuni dei quali sarebbero dunque i firmatari dell’esposto attraverso il quale evidenziano come, a loro avviso, il concorso non sia stato gestito con trasparenza. Giunti in amministrazione, gli uomini della Digos, in borghese, hanno proceduto all’acquisizione e al sequestro degli atti inerenti a questa vicenda che non riguarderebbe soltanto l’ospedale Alessandro Manzoni ma anche altri presidi del territorio. Al momento, in ogni caso, non sembrerebbero esserci indagati diretti. “Nei giorni scorsi avevamo già comunicato la nostra disponibilità a mettere a disposizione la documentazione” ha spiegato il numero uno l’Ao assicurando “sono certo che non sarà trovato nulla di irregolare. Qualcuno degli esclusi ha presentato quell’esposto perché si è ritenuto leso nel suo interesse. Ha scelto quella strada quando invece avrebbe potuto richiedere direttamente di visionare le carte relative all’attribuzione degli incarichi”. In ogni caso, visto che la vicenda ha preso la via giudiziaria, l’Azienda ospedaliera assicura alla Polizia “la massima disponibilità a collaborare”.
A.M.
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