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Scritto Sabato 29 giugno 2013 alle 18:47

Valgreghentino: a Serigola una vertenza tra privati per l’accesso

La frazione è olginatese, ma è raggiungibile anche da Valgreghentino con una strada comunale che è poco più che un sentiero, e che nel primo tratto comprende una parte privata dove solo alcuni cittadini hanno diritto a passare, in base a una convenzione siglata diversi anni fa.
Una situazione “inaccettabile e anacronistica”, come l’ha definita il capogruppo di minoranza Stefano Simonetti in sede di consiglio, in cui sono stati posti cartelli e barriere per vietare il passaggio. La “questione” di Serigola, frazione collinare al confine tra Valgreghentino e Olginate, è tornata in consiglio comunale nella serata di mercoledì 26 giugno a seguito di una mozione specifica presentata dalla minoranza di “Valgreghentino e Villa S. Carlo per le Libertà”, unitamente al gruppo Lega Nord olginatese. Il sindaco ha chiarito la posizione dell’amministrazione in merito: non ci sono soldi per intervenire sulla strada comunale che permetterebbe l’accesso a prati e boschi vicini (oggetto di una istanza di mediazione presentata da un privato), percorribile ora solo a piedi poiché è poco più di un sentiero. “Parlare di anacronistiche barriere nello stato in cui si trova mi sembra eccessivo. Serigola è una frazione di Olginate servita da una strada comunale che arriva da Valgreghentino, di cui un tratto è privato. Anni fa è stata sottoscritta una convenzione in base a cui alcuni residenti, che hanno contribuito ai lavori di ampliamento della strada fino a Buttarello, hanno il diritto di passaggio. Lo stesso Pgt approvato da noi prevede un collegamento per la frazione, ma nella situazione attuale con Patto di stabilità e Spending Review fatichiamo anche a finanziare l’ordinaria amministrazione. Quindi un intervento in questo senso è da escludere. L’istanza di mediazione è una questione tra privati, che non compete a noi. Eventuali espropri sono da escludere, e causerebbero solo onerosi contenziosi con i cittadini. Prati e boschi dei mappali da voi indicati sono lontani dalla strada in questione, e al momento non ci sono alternative attuabili”. Stefano Simonetti, che auspicava una convocazione delle parti coinvolte dall’amministrazione, ha sottolineato come sia anacronistico che presso una strada pubblica si verifichi una tale situazione.
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