• Sei il visitatore n° 475.934.247
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Martedì 25 giugno 2013 alle 13:38

Merate: il ''programma'' del centrosinistra fa sperare nella conferma dell’usato sicuro

Scorrendo l’elenco delle dieci priorità indicate dai simpatizzanti del centrosinistra presenti alla prima “convention” informale tenutasi giovedì scorso in Piazza Prinetti a Merate c’è da credere che questa gente viva di pensioni o viaggi con lo sguardo fisso allo specchietto retrovisore. Il Paese va a pezzi, l’economia si avvicina al default, la Provincia annuncia che non ha soldi né per spazzare l’eventuale neve di fine anno né per rappezzare i buchi nelle strade, il comune di Merate se non sarà riconfermato virtuoso dovrà limitarsi all’ordinaria manutenzione o decidere di sforare il Patto con tutto ciò che questo comporta. Più in generale tutti i comuni sono ormai ingovernabili per il caos legislativo imperante, privi di autentica autonomia gestionale e a rischio "fallimento" a seguito dei continui tagli alle risorse. E il centinaio di simpatizzanti del centrosinistra che cosa mette in cima alle proprie aspirazioni? Più iniziative culturali. Non più soldi a sostegno delle famiglie rimaste senza lavoro, non iniziative per rilanciare nei limiti del possibile l’economia locale. No, più feste e spettacoli. E subito dopo il refrain irritante, patrimonio della sinistra estrema di Sel, più piste ciclopedonali. Vederle sempre deserte e saperle molto costose in termini di manutenzione non importa. Le ciclopedonali sono ormai un cult per l’ultra sinistra. A prescindere dall’utilità e dall’uso. Al punto tre si incontra una priorità, finalmente, di buon senso: stop al consumo del territorio ma più ristrutturazioni. Ottimo ma bisogna aggiungere la volontà di rivedere gli oneri altrimenti saranno sempre meno i proprietari di immobili pronti a mettervi mano. L’esercizio del realismo, però, finisce qui: al quarto posto più iniziative per giovani e adolescenti (chissà quali), al quinto più trasparenza dell’amministrazione pubblica, e che cosa c’è di non trasparente a Merate? Poi due colpi di quelli magistrali: più trasporto pubblico, nonostante sia fallita qualsiasi iniziativa varata dalle maggioranze di centrodestra, centrosinistra e di nuovo centrodestra e più coinvolgimento dei cittadini nella vita pubblica. E qui siamo all’apotesi dell’ipocrisia.  Proprio tre mesi fa, in Aula a Merate, ci fu la polemica per lo spostamento del punto all’ordine del giorno sul centro cottura di Via Montello posticipato dopo la discussione sul bilancio consuntivo 2012. La Giunta pensava, ingenui, che data la prevedibile presenza massiccia di pubblico per protestare contro l’aumento di 38 centesimi a pasto, poteva essere una buona occasione per illustrare il bilancio che, null’altro è se non l’attività pubblica di un esercizio pieno. Invece molti presenti, diremmo senza tema di smentite, simpatizzanti del centrosinistra, protestarono vivacemente, ritenendosi danneggiati per aver dovuto ascoltare il dibattito in aula mentre a loro interessavano soltanto i 38 centesimi a pasto in più da versare. Su questo giornale si sviluppò una dura polemica sostenuta da elementi riconducibili al PD cittadino. Da non credere. L’elenco delle priorità si chiude con la richiesta di una migliore gestione dell’Area Cazzaniga. Altro pilastro della vita meratese. Se questa è una bozza di programma da sottoporre agli elettori il prossimo anno c’è da sperare – per il centrosinistra, si capisce – che ci siano in campo candidati assai più credibili. Altrimenti, meglio l’usato. Che in questi cinque anni ha comunque dimostrato di essere sicuro.
Claudio Brambilla
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco